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Deliberazione del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica 27 settembre 2013
Relazioni sul sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici (MIP) e codice unico di progetto (CUP), relative al primo e secondo semestre 2012. (Delibera n. 71/2013)
 
IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Visto l'art. 1 della legge 17 maggio 1999, n. 144, che prevede, fra l'altro, la costituzione, presso questo Comitato, di un Sistema di Monitoraggio degli Investimenti Pubblici (MIP) e l'invio di un rapporto semestrale al Parlamento sull'evoluzione del sistema suddetto;
Visto l'art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, il quale dispone che, a decorrere dal 1° gennaio 2003, ai fini del suddetto monitoraggio, ogni progetto d'investimento pubblico, nuovo o in corso di attuazione, sia dotato di un Codice Unico di Progetto (CUP), demandando a questo Comitato il compito di disciplinarne modalita' e procedure attuative;
Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, che all'art. 176, comma 3, lettera e), come integrato dall'art. 3, comma 1, lettera l) del decreto legislativo 31 luglio 2007, n. 113, demanda a questo Comitato di definire i contenuti degli accordi in materia di sicurezza, prevenzione e repressione della criminalita' sulla base delle linee guida indicate dal Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere (CCASGO), istituito ai sensi dell'art. 15, comma 2, del decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190 (ora art. 180, comma 2, del decreto legislativo n. 163/2006);
Vista la legge 13 agosto 2010, n. 136, come modificata dal decreto-legge 12 novembre 2010, n. 187, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2010, n. 217, e visti in particolare:
l'art. 3, che prevede, al fine di prevenire infiltrazioni criminali, l'onere di tracciabilita' dei flussi finanziari a carico degli appaltatori, subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese, nonche' a carico dei concessionari di finanziamenti pubblici anche europei, a qualsiasi titolo interessati a lavori, servizi e forniture pubbliche, tra l'altro disponendo che gli strumenti di pagamento debbano riportare il codice identificativo di gara (CIG), rilasciato da parte dell'Autorita' per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (AVCP), e, ove obbligatorio ai sensi del menzionato art. 11 della legge n. 3/2003, il CUP;
l'art. 6, che sanziona, tra l'altro, la mancata apposizione del CUP sui suddetti strumenti di pagamento;
Visto l'art. 1 del decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229, che con riguardo alla realizzazione di opere pubbliche ha preordinato l'apposizione del CUP non solo ai fini dell'ottenimento dei relativi finanziamenti pubblici, ma anche del rilascio del CIG da parte dell'AVCP;
Vista la propria delibera 27 dicembre 2002, n. 143 (G.U. n. 87/2003; errata corrige in G.U. n. 140/2003), con la quale si e' definito e regolamentato il funzionamento del CUP, e visto, in particolare, il punto 1.1.7, che istituisce la Struttura di supporto CUP, che deve riferire, con periodicita' semestrale, alla Segreteria di questo Comitato (oggi Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio dei ministri - DIPE) sulle attivita' svolte, formulando anche eventuali proposte di sviluppo e di aggiornamento del sistema MIP-CUP;
Vista la propria delibera 29 settembre 2004, n. 24 (G.U. n. 276/2004), con la quale e' stato stabilito che il CUP debba essere riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei e informatici, relativi a progetti d'investimento pubblico;
Vista la propria delibera 29 settembre 2004, n. 25 (G.U. n. 276/2004), che al punto 6 da' incarico alla Struttura di supporto CUP di operare, tra l'altro, come «Unita' centrale» preposta all'avviamento e alla gestione dello stesso sistema MIP e prevede la possibilita' di attuare una fase sperimentale in accordo con altre Amministrazioni;
Vista la propria delibera 17 novembre 2006, n. 151 (G.U. n. 14/2007), con la quale questo Comitato da' mandato alla propria Segreteria di attivare una fase di sperimentazione del MIP con riferimento al settore dei lavori pubblici, basata sul collegamento tra il sistema CUP, il Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici (SIOPE) e i principali sistemi di monitoraggio che seguono le infrastrutture d'interesse nazionale, tramite la stipula di specifici protocolli d'intesa con il Ministero dell'economia e delle finanze - Ragioneria generale dello Stato (RGS), con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e con le altre Amministrazioni che gestiscono i suddetti sistemi;
Visti i protocolli d'intesa sottoscritti dalla Presidenza del Consiglio dei ministri - DIPE, ai sensi della delibera n. 151/2006, rispettivamente con il Ministero dell'economia e delle finanze - RGS, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, le Regioni Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Molise, la Provincia di Milano, il Comune di Bologna, ANAS S.p.A. e Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.;
Vista la propria delibera 26 giugno 2009, n. 34, che al punto 2.3 stabilisce che, per il proseguimento della sperimentazione e dello sviluppo del sistema MIP, il DIPE dara' avvio alla progettazione dei settori incentivi, ricerca e formazione, anche con la stipula di specifici protocolli d'intesa con Amministrazioni ed Enti che seguono detti settori;
Visti i protocolli d'intesa sottoscritti dalla Presidenza del Consiglio - DIPE, ai sensi della delibera n. 34/2009, rispettivamente con il Ministero dello sviluppo economico, l'Universita' di Tor Vergata, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia;
Viste le proprie delibere 27 marzo 2008, n. 50 (G.U. n. 183/2008 S.O.), e 18 dicembre 2008, n. 107 (G.U. n. 61/2009), con le quali questo Comitato ha attivato una fase di sperimentazione del monitoraggio finanziario della filiera dei fornitori delle infrastrutture strategiche (monitoraggio grandi opere - MGO), previsto dal citato art. 176, comma 3, lettera e) del decreto legislativo n. 163/2006 e s.m.i., individuando quale oggetto della sperimentazione una parte della tratta T5 della Metro C di Roma, realizzata dal Consorzio E.R.E.A.;
Vista la propria delibera 13 maggio 2010, n. 4 (G.U. n. 216/2010 S.O.), con la quale si e' deliberato di estendere la sperimentazione del monitoraggio finanziario previsto dal citato art. 176, comma 3, lettera e) del decreto legislativo n. 163/2006 alla «Variante di Cannitello», opera - del pari alla citata tratta della Metro C di Roma - inserita nel Programma delle infrastrutture strategiche approvato con delibera 21 dicembre 2001, n. 121 (G.U. n. 51/2002 S.O.), ai sensi della legge 21 dicembre 2001, n. 443, e rivisitato con delibera 6 aprile 2006, n. 130 (G.U. n. 199/2006);
Vista la delibera 5 maggio 2011, n. 45 (G.U. n. 234/2011; errata corrige in G.U. n. 281/2011), con la quale questo Comitato ha, tra l'altro:
preso atto che le attivita' svolte per l'effettuazione della suddetta sperimentazione e i risultati ottenuti hanno consentito l'elaborazione del progetto C.A.P.A.C.I. («Creating Automated Procedures Against Criminal Infiltration in public contracts»), predisposto - con il supporto di FORMEZ - dal DIPE congiuntamente al Ministero dell'interno ed al Consorzio CBI - customer to business interaction (CBI) e, su proposta del predetto Ministero, ammesso a co-finanziamento da parte della Commissione europea nell'ambito dei progetti inerenti la sicurezza, restando l'Italia impegnata a rendere disponibile il sistema di monitoraggio ad altri Paesi europei, supportandoli nell'eventuale adattamento alle condizioni locali;
disposto che la sperimentazione prosegua nell'ambito del «progetto C.A.P.A.C.I.» e venga eventualmente estesa ad altro idoneo intervento, da individuare successivamente, con l'obiettivo di mettere a punto alcuni applicativi informatici, tra cui quelli concernenti un sistema di warning automatico;
Vista la propria delibera 26 ottobre 2012, n. 124 (G.U. n. 50/2013), con la quale - nell'approvare le relazioni sul Sistema MIP-CUP relative al primo e secondo semestre del 2011, comprensive del resoconto sulla sperimentazione e sull'evoluzione del progetto «C.A.P.A.C.I.» - viene disposto che il DIPE:
elabori un piano di attivita' per gli anni 2013-2015, che preveda il completamento del sistema MIP e la sua attivazione sul territorio nazionale, individuando le relative azioni da svolgere nel triennio, con una stima dei costi connessi sia per la gestione della banche dati sia per lo sviluppo degli applicativi informatici;
proceda, entro sei mesi dalla pubblicazione della delibera, all'istituzione di un tavolo di lavoro fra le Amministrazioni, sia centrali sia regionali, titolari di sistemi di monitoraggio, per la razionalizzazione del complesso di tali sistemi da perseguire con l'individuazione e la condivisione di criteri di impostazione e di funzionamento, con gli obiettivi della semplificazione amministrativa, del contenimento dei costi di progettazione e di gestione dei sistemi e della facilitazione nel confronto delle varie elaborazioni per ridurre le possibilita' di errore;
Considerato che il sistema MIP-CUP, nell'attuale configurazione, conseguente ai vari interventi normativi e regolatori sopra richiamati, e' venuto progressivamente assumendo una sempre maggiore valenza, tanto che alle finalita' inizialmente codificate si sono aggiunti ambiti e modalita' di impiego che travalicano il mero monitoraggio degli investimenti pubblici;
Considerato che il rafforzamento delle procedure di monitoraggio costituisce un impegno strategicamente cruciale, soprattutto in un periodo cosi' delicato per la finanza pubblica, in cui necessitano informazioni tempestive, attendibili e coerenti per la razionalizzazione e il contenimento della spesa pubblica;
Ritenuto necessario confermare la Struttura di supporto CUP, oggi utilizzata anche per la progettazione del sistema MIP, rafforzandola - come previsto dalle citate delibere numeri 25/2004, 86/2007, 20/2008, 34/2009, 54/2010, 45/2011 e 124/2012 - e dotandola, giusta quanto auspicato nelle relazioni in oggetto, di un'organizzazione piu' stabile in vista delle crescenti necessita' delle banche dati CUP e del sistema MIP;
Ritenuto di fare proprie le relazioni semestrali sul sistema MIP-CUP relative al primo e al secondo semestre 2012, presentate dal DIPE a questo Comitato, e di trasmetterle al Parlamento, ai sensi dell'art. 1, comma 6, della citata legge n. 144/1999;
Tenuto conto dell'esame della proposta svolto ai sensi del vigente regolamento di questo Comitato (art. 3 della delibera 30 aprile 2012, n. 62);
Vista la nota 27 settembre 2013, n. 3839, predisposta congiuntamente dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio dei ministri e dal Ministero dell'economia e delle finanze e posta a base dell'odierna seduta del Comitato, contenente le valutazioni e le prescrizioni da riportare nella presente delibera;
Su proposta del Ministro per la coesione territoriale;

Prende atto
per quanto riguarda il MIP:
che le relazioni evidenziano, per i vari settori, la relativa fase di progettazione/attuazione;
che in particolare, a fine dicembre 2012, l'identificazione del «set minimo» di dati necessari a seguire l'evoluzione di ciascun progetto era completata per il settore lavori pubblici e in progressivo avanzamento per i diversi altri ambiti di applicazione, con particolare riguardo per gli incentivi alle unita' produttive, per i contributi ai privati, per la formazione e per la ricerca;
che per il MIP lavori pubblici nel corso del 2012 si e' dato seguito ai protocolli con ANAS, Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare (Consorzio Venezia Nuova) e RFI, con particolare riguardo all'impostazione e all'attivazione della sperimentazione della cooperazione applicativa e della trasmissione dei dati con soluzioni informatiche avanzate;
che e' stata avviata una cooperazione col Ministero dello sviluppo economico (MISE) al fine dell'attivazione di «gemellaggi», quali strumenti per diffondere nelle quattro Regioni dell'obiettivo convergenza l'applicazione delle best practices (riferite a richiesta e uso del CUP) gia' sviluppate da altre Regioni o in seno al DIPE stesso; per quanto concerne il Codice Unico di Progetto:
che la banca dati CUP a fine dicembre 2012 presentava oltre 2.000.000 di progetti d'investimento pubblico (in ulteriore importante crescita rispetto ai 1.760.000 registrati in chiusura del primo semestre), progetti dei quali e' evidenziata la ripartizione per natura, settore e Regione;
che gli enti accreditati, responsabili della realizzazione dei progetti e quindi della richiesta del CUP, prossimi a 22.000 a fine giugno 2012, hanno superato le 23.000 unita' a fine anno e gli utenti registrati al sistema CUP erano, alle stesse date, rispettivamente 54.000 e 62.000;
che le relazioni illustrano il contenuto anche informativo della banca dati CUP, presentando in particolare la situazione dei contributi a favore dei privati per gli interventi post sisma del 2009 in Abruzzo, decisi dai Comuni interessati (circa 34.000 progetti, per un costo complessivo di 2,6 miliardi di euro, quasi completamente finanziato dal settore pubblico);
che le relazioni evidenziano la necessita' di prevedere iniziative finalizzare a contrastare ripetute inesattezze nella compilazione dei corredi informativi o nell'utilizzo dei sistemi informatici da parte dei soggetti e degli utenti accreditati, anche nell'ottica di ridurre il costo che queste comportano per la Struttura di supporto CUP;
per quanto attiene il rapporto tra il sistema CUP e il Sistema informativo operazioni enti pubblici (SIOPE) della Ragioneria generale dello Stato:
che, dall'elaborazione dei dati ricevuti da SIOPE, risulta che la somma dei mandati informatici con campo CUP compilato ha sfiorato i 447.000 invii nel periodo dal 2008 a fine 2012;
che nell'ultimo semestre osservato, degli oltre 147.000 mandati registrati, 131.000 avevano il campo CUP compilato correttamente, a conferma della crescente attenzione verso la corretta apposizione del CUP sugli stessi mandati; per quanto concerne il sistema MGO e il progetto C.A.P.A.C.I.:
che nelle relazioni viene dato conto dell'evoluzione, rispettivamente a fine giugno e a fine dicembre 2012, del progetto C.A.P.A.C.I., il cui obiettivo primario e' il completamento del sistema MGO con la messa a punto di uno strumento per acquisire dati sistematici sui flussi finanziari delle imprese che costituiscono la filiera dei fornitori di un'opera strategica, allo scopo di popolare una banca dati atta a essere interrogata con sistemi di business intelligence al fine di cogliere e gestire informazioni di interesse;
che l'operativita' del progetto si basa essenzialmente:
sull'uso di conti correnti dedicati allo specifico progetto di investimento,
su pagamenti eseguiti solo con il ricorso a bonifici SEPA (Single European Payment Area) contenenti l'indicazione del CUP relativo all'opera cui si riferisce l'operazione, la causale del versamento e l'IBAN del creditore destinatario del pagamento,
sul rilascio di una lettera di manleva dei singoli operatori al proprio istituto di credito per autorizzarlo a trasmettere informazioni sul proprio conto corrente alla banca dati MGO,
sulla conseguente acquisizione ed analisi delle informazioni relative a detti bonifici e estratti conto dei conti correnti, con la predisposizione di sistemi di warning automatici;
che il gruppo di lavoro, costituito dagli Enti proponenti il progetto C.A.P.A.C.I., ha - tra l'altro - approfondito lo studio della legislazione antimafia e antiriciclaggio di alcuni Paesi europei e proceduto all'identificazione di Enti di detti Paesi interessati a disporre dello strumento in questione e intende, quale programma di lavoro per il 2013: proporre ulteriori opere da monitorare, fra cui il «Grande Progetto Pompei»; avviare l'individuazione di criteri su cui impostare la governance del sistema di monitoraggio; proseguire l'attivita' di confronto con altri Paesi europei, instaurando rapporti con gli Enti dei Paesi risultati potenzialmente interessati al sistema di monitoraggio in questione; per quanto concerne il Piano triennale 2013-2015:
che nel documento sottoposto al Comitato vengono evidenziati gli obiettivi specifici e le azioni da effettuare per il completamento del Sistema MIP-CUP, con l'indicazione delle risorse umane, informatiche e finanziarie all'uopo necessarie;
che gli investimenti nel triennio sono stimati, a prezzi 2013, in 1,57 milioni di euro (IVA esclusa), i costi di gestione in 3,24 milioni di euro (IVA esclusa), mentre la Struttura di supporto CUP dovrebbe passare da 20 a 26 unita';
che le stime dei costi di gestione comprendono essenzialmente i costi dei servizi acquistati da fornitori esterni CONSIP - finalizzati alla gestione delle banche dati e dei relativi applicativi, nonche' ai rapporti con gli utenti - e i costi dei professionisti di supporto CONSIP/SOGEI, non comprendendo invece i costi del personale interno all'Amministrazione, ne' quelli di localizzazione dei sistemi informatici;

Delibera:

1. Sono approvate le relazioni sul sistema MIP-CUP relative al primo e al secondo semestre 2012, comprensive del resoconto sullo sviluppo del progetto C.A.P.A.C.I., nell'ambito del sistema Monitoraggio finanziario Grandi Opere.
2. Le relazioni di cui al punto 1.1 sono trasmesse al Parlamento ai sensi dell'art. 1, comma 6, della legge 17 maggio 1999, n. 144.
3. La Struttura di supporto CUP e' abilitata, qualora riscontri ripetute inesattezze e imprecisioni nella redazione dei corredi informativi o nell'utilizzo dei sistemi informatici da parte di soggetti e utenti accreditati, a procedere alla disabilitazione delle relative utenze salvo poi, se del caso, a provvedere ad un eventuale ripristino delle stesse.
4. Il Piano triennale 2013-2015, di cui alla precedente presa d'atto, verra' attuato nei limiti delle effettive disponibilita', ricorrendo, ove possibile, anche a finanziamenti comunitari.
Roma, 27 settembre 2013

Il Vice Presidente: Saccomanni Il Segretario delegato: Girlanda

Registrato alla Corte dei conti il 5 febbraio 2014 Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell'economia e delle finanze, registrazione economia e finanze, n. 381

(G.U. n. 40 del 18 febbraio 2014)


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