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NORMATIVA
Normativa province autonome - Bolzano

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Legge rpovinciale Bolzano 23 novembre 2010 n. 14
Ordinamento delle aree sciabili attrezzate
 

Il Consiglio provinciale ha approvato


il Presidente della Provincia


promulga la seguente legge:

TITOLO I
AMBITO D’APPLICAZIONE E DISPOSIZIONI PRELIMINARI

ARTICOLO 1
Ambito d’applicazione


1. La presente legge disciplina:
a) la sicurezza ed il comportamento degli utenti delle aree sciabili attrezzate;
b) la gestione delle aree sciabili attrezzate per garan¬tire la sicurezza;
c) la procedura che regola la disponibilità e la ser¬vitù delle aree sciabili attrezzate.

ARTICOLO 2
Aree sciabili attrezzate


1. Sono aree sciabili attrezzate le superfici inne¬vate, in modo naturale o tecnico, aperte al pubblico ed abitualmente riservate alla pratica dello sci, ai sensi del comma 2.
2. Sono componenti di un’area sciabile attrez¬zata:
a) le piste da sci, riservate alla circolazione di chi utilizza sci, snowboard o attrezzi similari, escluse le piste da fondo e da slittino;
b) gli impianti a fune con servizio sciistico;
c) gli impianti d’innevamento ad eccezione delle infrastrutture tecniche e delle condutture di ali¬mentazione;
d) le infrastrutture ricreative riservate ai bambini, servite o meno da impianti di risalita;
e) le aree riservate alla pratica di evoluzioni acrobati¬che con sci e snowboard;
f) le aree riservate agli allenamenti ed alle gare;
g) le aree non preparate riservate alla pratica dello sci.
3. Le aree situate al di fuori delle aree sciabili at¬trezzate non sono soggette alle disposizioni della presente legge.

ARTICOLO 3
Gestori delle aree sciabili attrezzate


1. Sono gestori delle aree sciabili attrezzate i ti¬tolari dell’autorizzazione all’esercizio delle infrastrut¬ture di cui all’articolo 2, comma 2, nonché i soggetti che, per contratto, ricoprono tale qualifica.

ARTICOLO 4
Utenti delle aree sciabili attrezzate


1. Sono utenti delle aree sciabili attrezzate coloro che vi accedono equipaggiati di sci, snowboard o attrezzi similari.


TITOLO II
BENESTARE ALL’APPRESTAMENTO DELLE AREE SCIABILI ATTREZZATE

ARTICOLO 5
Benestare all’apprestamento delle aree sciabili at¬trezzate


1. Il Comune, prima del rilascio della concessione edilizia, richiede al direttore o alla direttrice della Ripartizione provinciale Turismo il benestare all’ap¬prestamento delle aree sciabili attrezzate di cui all’articolo 2, comma 2, lettere a), e), f) e g).
2. Il direttore o la direttrice della Ripartizione pro¬vinciale Turismo rilascia il benestare di cui al comma 1 previo parere dei seguenti uffici e dopo avere eventualmente costituito la servitù ai sensi dell’articolo 24:
a) dell’ispettorato forestale competente per territo¬rio, con riferimento alla situazione forestale, all’i¬do¬neità sotto l’aspetto idrogeologico, nonché al pe¬ricolo di frane;
b) dell’azienda speciale per la regolazione dei corsi d’acqua e la difesa del suolo, con riferimento alle eventuali opere di prevenzione contro il pericolo di valanghe;
c) del servizio provinciale prevenzione valanghe, con riferimento alla potenziale eventualità di ca¬duta valanghe.
3. Eseguito l’apprestamento delle aree sciabili at¬trezzate, l’interessato ha l’obbligo di comunicare al comune competente e per conoscenza alla Riparti¬zione provinciale Turismo il completamento dell’ope¬ra. La comunicazione è accompagnata da una rela¬zione di un tecnico abilitato, iscritto al relativo albo professionale, che certifica la conformità delle even¬tuali strutture realizzate al progetto approvato non¬ché l’osservanza delle prescrizioni contenute nel benestare di cui al comma 1.

ARTICOLO 6
Disciplina generale delle aree sciabili attrezzate


1. All’interno delle aree sciabili attrezzate i gestori delle stesse possono individuare, nelle giornate in cui non si svolgano manifestazioni agonistiche, i tratti o le porzioni da riservare agli allenamenti con sci, snowboard e attrezzi similari.
2. Le aree di cui al comma 1 devono essere se¬parate con adeguate protezioni dalle altre piste e gli utenti delle stesse devono essere muniti di casco protettivo omologato, ad eccezione di chi svolge il ruolo di allenatore.
3. All’interno delle aree sciabili attrezzate i gestori delle stesse possono individuare le aree da riservare alla pratica di evoluzioni acrobatiche con gli sci, lo snowboard e con attrezzi similari.
4. Le aree di cui al comma 3 devono essere se¬parate con adeguate protezioni dalle altre piste, devono essere regolarmente mantenute e gli utenti delle stesse devono essere muniti di casco protettivo omologato.
5. All’interno delle aree sciabili attrezzate i gestori delle stesse possono individuare aree non preparate da riservare alla pratica dello sci. Tali aree devono essere separate con adeguate protezioni dalle altre piste e gli utenti delle stesse devono essere muniti di casco protettivo omologato.


TITOLO III
REQUISITI, CLASSIFICAZIONE, DELIMITAZIONE E SEGNALETICA DELLE PISTE DA SCI

ARTICOLO 7
Requisiti tecnici generali delle piste da sci


1. Le piste devono essere situate in zone non soggette al pericolo di frane e valanghe o comunque in zone protette o vigilate per scongiurare tali peri¬coli, e risultare idonee sotto l’aspetto idrogeologico.
2. Le piste devono essere possibilmente prive di ostacoli atipici tali da costituire un pericolo durante l’apertura al transito degli utenti. Qualora gli ostacoli atipici non possano essere rimossi, essi devono essere opportunamente segnalati e protetti.
3. L’area comune a più piste deve presentare ca¬ratteristiche di larghezza e pendenza tali da consen¬tire l’agevole scorrimento degli utenti provenienti dalle piste confluenti.

ARTICOLO 8
Classificazione


1. Le piste da sci sono classificate a seconda del grado di difficoltà. Le relative caratteristiche sono stabilite dal regolamento di esecuzione.

ARTICOLO 9
Delimitazione


1. Le piste da sci sono delimitate lateralmente a cura del gestore dell’area sciabile attrezzata, in modo tale da rendere chiaramente visibile il tracciato ed il confine tra area sciabile attrezzata ed area non attrezzata, anche in condizioni di scarsa visibilità.
2. Ove la delimitazione delle piste non è resa vi¬sibile dalla presenza di elementi naturali, essa è realizzata mediante elementi artificiali quali segnali, nastri colorati o simili. La delimitazione della pista può essere anche segnalata da un bordo pista rial¬zato ove sia chiaramente visibile il passaggio dalla pista preparata alla neve non battuta.
3. L’area adiacente ai bordi delle piste è ade¬guatamente protetta contro pericoli atipici a cura del gestore dell’area sciabile attrezzata.
4. La delimitazione della pista mediante elementi artificiali può essere omessa:
a) nei tratti in cui la pista è delimitata da elementi naturali;
b) nei tratti in cui reti ovvero altri strumenti di sicu¬rezza, purché ben visibili, siano collocati in ade¬renza al bordo della pista;
c) nei tratti di confluenza o di raccordo delle piste.
5. Le protezioni previste dal presente articolo de¬vono sempre prevedere l’utilizzo di materiali atti ad assorbire la decelerazione.

ARTICOLO 10
Segnaletica


1. Le aree sciabili attrezzate sono dotate, a cura del gestore delle aree stesse, della necessaria se¬gnaletica conforme a quella prevista dalla vigente normativa UNI.
2. Presso le principali stazioni d’accesso all’area sciabile attrezzata è collocato, in posizione ben vi¬sibile, un pannello con l’indicazione degli impianti e delle piste, della loro denominazione e del grado di difficoltà nonché della loro agibilità. Sul pannello sono indicati inoltre l’orario d’apertura e di chiusura degli impianti, l’ora di effet¬tuazione dell’ultimo con¬trollo da parte del servizio piste e gli orari abitual¬mente previ¬sti per la battitura e la manutenzione della pista con mezzi meccanici o altri dispositivi tecnici.
3. La segnaletica soddisfa in particolare le se¬guenti esigenze:
a) indicare, all’inizio della pista ed in prossimità delle principali varianti, diramazioni o biforcazioni della stessa, la denominazione o numerazione e il grado di difficoltà;
b) fornire, in prossimità delle principali stazioni d’accesso agli impianti di risalita, indicazioni sull’ubicazione degli impianti e delle piste e sugli orari di apertura e chiusura;
c) fornire tutte le indicazioni necessarie per il cor¬retto e sicuro utilizzo delle piste, con particolare riguardo alla condotta da adottare su determinati tratti di pista.
4. Ulteriori disposizioni riguardanti la segnaletica ed i pannelli informativi sono stabilite con regola¬mento di esecuzione.


TITOLO IV
GESTIONE DELLE AREE SCIABILI ATTREZZATE

ARTICOLO 11
Obblighi del gestore


1. Il gestore delle aree sciabili attrezzate, prima della loro apertura al pubblico, stipula apposito con¬tratto di assicurazione di responsabilità civile per i danni derivabili agli utenti e ai terzi per fatti imputabili a propria responsabilità in relazione all’uso di dette aree, esonerando, se persona diversa, il proprietario tavolare del fondo da qualsiasi
responsabilità in me¬rito. La misura minima della copertura assicurativa è stabilita dall’assessore provinciale competente, sen¬tita l’associazione dei gestori degli impianti di risalita e delle piste da sci maggiormente rappresentativa in provincia.
2. Il gestore dell’area sciabile attrezzata ha inoltre l’obbligo:
a) di provvedere alla preparazione ed alla manuten¬zione delle piste;
b) di provvedere alla classificazione ed alla prote¬zione delle piste e di predisporre e collocare la segnaletica prescritta sulle aree sciabili attrez¬zate;
c) di istituire un servizio di informazione sulle condi¬zioni meteorologiche e sul pericolo valanghe, nonché sulle norme di comportamento dell’utente previste dalla presente legge;
d) di garantire un adeguato servizio piste e di soc¬corso;
e) di mettere gratuitamente a disposizione della Ripartizione provinciale Turismo e dell’Ufficio provinciale Trasporti funiviari spazi e tabelloni idonei per la diffusione al pubblico delle cam¬pa¬gne di informazione e sensibilizzazione di cui all’articolo 23.

ARTICOLO 12
Preparazione e manutenzione delle piste


1. Le piste aperte al transito degli utenti sono og¬getto d’adeguata preparazione, affinché siano in condizioni di sicura agibilità e praticabilità.
2. In particolare il gestore deve provvedere a:
a) preparare il manto nevoso mediante l’opera meccanica di battitura e a curarlo in relazione alle condizioni meteorologiche e di innevamento;
b) eliminare gli ostacoli che si possono rimuovere e che l’utente non può scorgere facilmente;
c) segnalare e proteggere gli ostacoli atipici che non possono essere rimossi;
d) segnalare l’attività d’innevamento tecnico svolta durante l’orario di apertura della pista.
3. L’attività di manutenzione è altresì finalizzata a garantire che le piste mantengano le caratteristiche ed i requisiti tecnici prescritti dalla presente legge anche nel corso della singola giornata.
4. Non sono da considerarsi ostacoli, e spetta quindi all’utente l’onere di evitarli, cumuli di neve pro¬dotta con innevamento programmato, modesti cumuli di neve creati dal passaggio degli utenti, eventuali discontinuità del manto nevoso causate da variazioni delle condizioni atmosferiche o dalla batti¬tura, circo¬scritte zone di neve ghiacciata ed irregola¬rità simili riconducibili al normale utilizzo delle piste.

ARTICOLO 13
Protezione delle piste


1. Le piste aperte al transito degli utenti sono protette, secondo ragionevoli previsioni, da pericoli oggettivi ed atipici, in particolare dal pericolo di va¬langhe e frane.
2. In particolare il gestore deve provvedere a:
a) posizionare reti di contenimento ai bordi delle piste in corrispondenza di curve e tratti che pre¬sentino forte pendenza longitudinale e trasver¬sale, o caratteristiche tali da causare, in caso di caduta, possibili e pericolose fuoriuscite di pista;
b) segnalare e proteggere le intersezioni delle piste con le strade aperte al pubblico transito in modo che gli utenti siano indotti a limitare la velocità o, nei casi di maggior pericolo, a fermarsi. Ulteriori disposizioni possono essere stabilite dalla Giun¬ta provinciale.

ARTICOLO 14
Servizio piste e controllo


1. Sulle aree sciabili attrezzate è istituito un ade¬guato servizio piste composto da una o più persone dotate della necessaria competenza ed attrezzatura per lo svolgimento delle attività di preparazione, manutenzione, protezione, segnaletica e controllo delle piste.
2. Il servizio piste può essere affidato dal gestore ad organizzazioni, istituzioni o enti specializzati.
3. Le disposizioni relative al servizio piste di cui ai commi 1 e 2 sono stabilite con regolamento di esecuzione.

ARTICOLO 15
Servizio di soccorso


1. È garantito un adeguato servizio di soccorso, al fine di recuperare rapidamente e con perizia le persone infortunate sulle aree sciabili attrezzate.
2. Il servizio di soccorso è composto da persone addestrate al trasporto degli infortunati, dotate delle attrezzature e degli equipaggiamenti necessari ed idonei allo svolgimento del soccorso.
3. Il servizio di soccorso può essere affidato dal gestore ad organizzazioni, istituzioni o enti specializzati.
4. Al termine di ogni stagione il gestore trasmette alla Ripartizione provinciale Turismo l’elenco anali¬tico degli infortuni verificatisi sulle aree sciabili at¬trezzate, seguendo le formalità e i termini stabiliti dal regolamento di esecuzione.

ARTICOLO 16
Apertura e chiusura delle piste


1. Il gestore dell’area sciabile attrezzata deter¬mina l’orario di apertura e chiusura delle piste.
2. L’apertura giornaliera delle piste avviene previa verifica della sussistenza delle condizioni di agibilità delle stesse, del corretto funzionamento degli ele¬menti di sicurezza e di quelli destinati alla segnale¬tica, nonché dell’assenza di pericoli atipici, con parti¬colare riguardo al pericolo di caduta valanghe o frane.
3. Il gestore dell’area sciabile attrezzata dispone la chiusura delle piste o di alcune parti delle stesse nei seguenti casi:
a) a conclusione dell’esercizio giornaliero;
b) al verificarsi di situazioni nelle quali non è possi¬bile garantire lo svolgimento dei compiti inerenti al servizio di soccorso, alla segnaletica, alla protezione, preparazione e manutenzione delle piste, con particolare riguardo alla sicurezza de¬gli utenti;
c) ogniqualvolta particolari situazioni legate a circo¬stanze oggettive compromettano la sicurezza o la normale agibilità delle piste e, fatto salvo quanto disposto dalla legge provinciale 26 mag¬gio 1976, n. 18, e successive modifiche, in pre¬senza di pericolo di distacco di valanghe o frane;
d) in occasione di manifestazioni agonistiche, gare e allenamenti.
4. Al fine di garantire la sicurezza degli utenti il ge¬store individua le piste da sci che possono essere chiuse, anche temporaneamente, alla pratica dello snowboard.
5. La chiusura delle piste è totale o parziale, a seconda delle caratteristiche e dell’intensità della situazione di pericolo.
6. La chiusura delle piste o di alcune parti delle stesse ai sensi del comma 3, lettere b), c), e d) e del comma 4 è effettuata per mezzo di segnaletica da esporre secondo le modalità stabilite dal regola¬mento di esecuzione.


TITOLO V
COMPORTAMENTO DEGLI UTENTI DELLE AREE SCIABILI ATTREZZATE

ARTICOLO 17
Norme generali


1. Gli utenti delle aree sciabili attrezzate devono comportarsi con la necessaria diligenza e prudenza, in modo tale da evitare incidenti, da non costituire pericolo per l’incolumità altrui e da non cagionare danno a persone o a cose.
2. In particolare, gli utenti sono tenuti a:
a) osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal gestore nell’esercizio delle sue funzioni e da¬gli organi di vigilanza e di controllo di cui all’articolo 30;
b) attenersi alle prescrizioni imposte dalla segnale¬tica;
c) prestare assistenza agli altri utenti infortunati o in difficoltà, e a segnalare immediatamente il fatto agli addetti del servizio di soccorso.

ARTICOLO 18
Regole comportamentali degli utenti


1. Gli utenti dell’area sciabile attrezzata sono te¬nuti a:
a) scegliere la pista e la velocità adeguate alle proprie capacità tecniche ed alla propria condi¬zione fisica, alla condizione della pista e del tempo e alla densità del traffico sulle piste;
b) moderare la velocità nei tratti a visuale non li¬bera, in prossimità di fabbricati o di ostacoli, negli incroci, nelle biforcazioni, in caso di nebbia, fo¬schia, scarsa visibilità o affollamento, nelle strettoie e in presenza di principianti;
c) mantenere, sulla traiettoria prescelta, le distanze di sicurezza in funzione delle particolarità del tracciato, della visibilità nonché delle caratteristi¬che proprie dell’attrezzo utilizzato;
d) assicurarsi, prima del sorpasso di altri utenti, di disporre di uno spazio sufficiente allo scopo. Il sorpasso può essere effettuato sia a monte che a valle, sia a destra che a sinistra, ma sempre ad una distanza tale da non costituire intralcio per l’utente sorpassato;
e) dare la precedenza ai mezzi meccanici adibiti al servizio piste ed al servizio soccorso ed ai mezzi meccanici di cui all’articolo 21, consentendone l’agevole e rapida circolazione;
f) assicurarsi di potersi immettere sulla pista o di poter attraversare la pista senza pericolo per sé e per gli altri;
g) dare la precedenza negli incroci a chi proviene da destra o secondo le indicazioni della segnale¬tica;
h) non fermarsi nei passaggi obbligati, in prossimità dei dossi o in luoghi senza visibilità, ed evitare di costituire pericolo per gli altri utenti in caso di sosta;
i) in caso di caduta, lasciare la pista il più presto possibile portandosi eventualmente ai margini di essa;
j) fornire, a richiesta degli agenti addetti alla vigi¬lanza ed al controllo delle piste, le proprie gene¬ralità qualora siano coinvolti in un incidente o ne siano testimoni o abbiano prestato assistenza ad utenti in difficoltà;
k) utilizzare sci, snowboard o attrezzi similari, mu¬niti di appositi dispositivi di trattenuta o frenag¬gio, idonei ad evitare che il distacco improvviso di essi possa costituire pericolo per l’incolumità altrui;
l) durante la sosta presso i rifugi o altre zone, siste¬mare
l’attrezzatura (sci, snowboard, bastoncini o altro) fuori dal piano sciabile, in modo tale da non recare intralcio o pericolo ad altre persone.
2. La Giunta provinciale può prevedere, nell’interesse della sicurezza sulle aree sciabili at¬trez¬zate, l’obbligo di una copertura assicurativa sia per gli utenti che per i gestori delle aree sciabili me¬desime. La Giunta provinciale determina le ca¬rat¬teristiche e la misura minima della copertura as¬sicurativa.

ARTICOLO 19
Casco protettivo


1. Nell’esercizio della pratica dello sci alpino e dello snowboard nelle aree sciabili attrezzate è fatto obbligo ai soggetti di età inferiore ai 14 anni di indossare un casco protettivo omologato.
2. L’assessore provinciale competente può con provvedimento motivato estendere l’obbligo del ca¬sco di cui al comma 1 ad altre categorie di utenti.

ARTICOLO 20
Transito e risalita delle piste da sci


1. L’accesso alle piste senza sci è consentito nel rispetto delle disposizioni
stabilite dalla Giunta pro¬vinciale, nelle quali vengono anche determinati i requisiti per la risalita delle piste con gli sci ai piedi.
2. Durante gli orari di battitura e manutenzione della pista l’accesso alle piste è vietato. La Giunta provinciale può determinare le modalità necessarie.

ARTICOLO 21
Transito di mezzi meccanici


1. I mezzi meccanici possono accedere alle aree sciabili solo fuori dell’orario di apertura delle piste o previa chiusura, salvo i casi di necessità ed urgenza. L’eventuale produzione di neve tecnica durante l’orario di apertura della pista deve essere opportu¬namente segnalata.
2. I mezzi meccanici devono essere in ogni caso muniti di dispositivi di segnalazione luminosa ed acustica in funzione, devono procedere a bordo pista e ad una velocità tale da non mettere in pericolo l’incolumità altrui.

ARTICOLO 22
Sci fuori pista


1. Il gestore delle aree sciabili attrezzate non è responsabile degli incidenti che possono verificarsi nei percorsi situati al di fuori delle aree medesime, anche se serviti dagli impianti di risalita.

ARTICOLO 23
Campagne di informazione e sensibilizzazione


1. La Ripartizione provinciale Turismo e l’Ufficio provinciale Trasporti funiviari, in collaborazione eventualmente anche con le organizzazioni e le imprese turistiche e con il collegio provinciale dei maestri di sci ed il collegio provinciale delle guide alpine, promuovono campagne di informazione e di sensibilizzazione per i cittadini e iniziative didattiche rivolte ai giovani, finalizzate a diffondere la cultura della sicurezza in montagna e la conoscenza delle regole di comportamento per la pratica degli sport sulla neve.


TITOLO VI
SERVITÙ

ARTICOLO 24
Servitù di area sciabile attrezzata


1. Il procedimento per l’imposizione della servitù di area sciabile attrezzata, di seguito denominata ser¬vitù di area sciabile, riguardante le aree di cui all’articolo 2, è disciplinato, in quanto non diversa¬mente previsto dalla presente legge, dalle disposi¬zioni contenute nella legge provinciale 15 aprile 1991, n. 10, e successive modifiche. Per le superfici di pubblica proprietà o per il patrimonio indisponibile valgono le relative norme di settore. Il procedimento per l’imposizione della servitù di area sciabile può essere richiesto dagli interessati anche relativamente a piste da sci già in tutto o in parte realizzate ed utilizzate in base ad un accordo tra le parti, se detto accordo successivamente viene a sca¬dere o viene contestato dai proprietari tavolari dei terreni.
2. In caso di mancato accordo in ordine alla di¬sponibilità delle aree e della corrispondente inden¬nità, colui che intende avviare il procedimento per l’imposizione della servitù di area sciabile è tenuto ad esperire il tentativo di conciliazione innanzi ad una commissione insediata presso la Ripartizione provin¬ciale Turismo, dandone preventivamente comunica¬zione, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento al proprietario tavolare della superficie interessata e al direttore o alla direttrice della Riparti¬zione provinciale Turismo, allegando relazione tecni¬ca sulle opere da realizzare ed indicando anali¬tica¬mente le indennità offerte.
3. La commissione di cui al comma 2 è composta da una persona rappresentante la Ripartizione pro¬vinciale Turismo, che la presiede, da una persona rappresentante la Ripartizione Amministrazione del patrimonio, da una persona rappresentante l’asso¬cia¬zione di categoria più rappresentativa dei gestori degli impianti di risalita, nonché da una per¬sona rappresentante l’associazione degli agricoltori mag¬gior¬mente rappresentativa a livello provinciale.
4. Il direttore o la direttrice della Ripartizione pro¬vinciale Turismo, entro 20 giorni dalla comunicazione di cui al comma 2, convoca le parti e la commissione di cui al comma 2 per esperire il tentativo di concilia¬zione della vertenza.
5. In caso di raggiungimento della conciliazione, viene redatto un processo verbale sottoscritto da en¬trambe le parti e dai componenti della commissione.
6. In caso di fallimento della conciliazione, viene comunque redatto un processo verbale, nel quale ven¬gono precisate le posizioni delle parti.
7. Nel caso in cui il tentativo di conciliazione non si definisca entro 60 giorni dalla comunicazione di cui al comma 2, ciascuna delle parti è libera di avviare il procedimento per l’imposizione della servitù di area sciabile, in conformità a quanto previsto dalla pre¬sente legge nonché dalla normativa provinciale sugli espropri per pubblica utilità.

ARTICOLO 25
Indennità per la servitù di area sciabile


1. Al proprietario tavolare dell’area gravata dalla servitù di area sciabile spettano le seguenti indennità:
a) un’indennità una tantum a fronte del gravame imposto al suolo e ad eventuali fabbricati in con¬seguenza dell’imposizione della servitù di area sciabile;
b) in aggiunta all’indennità di cui alla lettera a), un’indennità da corrispondersi annualmente qua¬le corrispettivo per il ridotto raccolto nonché altri danni eventualmente prodotti a seguito dell’uti¬lizzo delle superfici interessate.
2. Nella determinazione delle indennità si tiene anche conto della valenza turistica della zona inte¬ressata nonché della situazione geografica.
3. Il valore della superficie gravato dalla servitù di area sciabile è computato in base allo stato in cui esso si trova all’atto dell’occupazione;
non si appli¬cano detrazioni per eventuali aggravi iscritti a carico dell’immobile.
4. Al proprietario tavolare sono in ogni caso risar¬citi tutti i danni eventualmente cagionati durante l’apprestamento dell’area sciabile derivanti dalle necessarie occupazioni di terreni confinanti.
5. I criteri da applicare per la determinazione delle indennità sono stabiliti con regolamento di esecuzione.

ARTICOLO 26
Esercizio della servitù di area sciabile


1. La servitù di area sciabile conferisce le se¬guenti facoltà:
a) esecuzione delle opere di sbancamento, livella¬mento e bonifica, disboscamento, taglio di alberi e rami in conformità al progetto approvato sotto¬stante, se ed in quanto necessario, all’au¬toriz¬zazione per l’apprestamento dell’area scia¬bile;
b) apposizione della segnaletica e ogni altro appre¬stamento di sicurezza;
c) uso del terreno per il passaggio degli utenti e per la manutenzione del manto nevoso durante il normale periodo di innevamento, nonché per la realizzazione di impianti di innevamento;
d) fatto salvo quanto disposto dall’articolo 20, inibi¬zione dell’accesso all’area sciabile e agli impianti alle persone non autorizzate nel periodo di inne¬vamento, durante i lavori di manutenzione, pre¬parazione e riassetto delle piste;
e) impedimento di qualsiasi attività pregiudizievole al regolare esercizio delle piste o degli impianti;
f) fatte salve le vigenti disposizioni di legge, autoriz¬zazione di accesso al terreno durante il periodo estivo, salvo il risarcimento al proprieta¬rio tavolare di eventuali danni, per eseguire tutti gli interventi di manutenzione ordi¬naria su piste, impianti ed opere accessorie, an¬che con mezzi meccanici.

ARTICOLO 27
Modifica della servitù di area sciabile


1. Il titolare della servitù di area sciabile può ri¬chiedere il trasferimento della servitù, se dimostra che il medesimo risulti di notevole vantaggio per l’area sciabile e di nessun danno al fondo. In caso di mancato accordo trovano applicazione gli articoli 24 e 25.

ARTICOLO 28
Durata della servitù di area sciabile


1. La servitù di area sciabile è costituita a tempo indeterminato.


2. La servitù di area sciabile cessa:
a) quando l’indennità annuale di cui all’articolo 25, comma 1, lettera b), non è corrisposta per due anni consecutivi;
b) quando la superficie gravata dalla servitù di area sciabile non è utilizzata come tale per due anni consecutivi.
3. Nel caso in cui l’area sciabile cessi di essere tale, il fondo rientra gratuitamente e nello stato in cui si trova nella piena disponibilità del proprietario ta¬volare; il titolare della servitù di area sciabile deve ripri¬stinare, su richiesta del proprietario tavolare, lo stato di consistenza originario.


TITOLO VII
SANZIONI AMMINISTRATIVE

ARTICOLO 29
Sanzioni amministrative


1. Ferma restando l’applicazione delle sanzioni penali qualora il fatto costituisca reato, sono stabilite le seguenti sanzioni am¬ministrative:
a) chiunque appresti senza concessione edilizia un’area sciabile attrezzata, soggiace al paga¬mento di una sanzione am¬mi¬nistrativa pecu¬nia¬ria da un minimo di 4.500,00 euro ad un mas¬simo di 45.000,00 euro;
b) chiunque non ottemperi alle disposizioni previ¬ste dalla presente legge in materia di manuten¬zione e sicurezza delle aree sciabili attrezzate, soggiace al pagamento di una sanzione ammi¬nistrativa pecuniaria da un minimo di 500,00 euro ad un massimo di 2.500,00 euro;
c) chiunque gestisca un’area sciabile attrezzata senza avere provveduto all’istituzione del servi¬zio piste e del servizio soccorso di cui agli arti¬coli 14 e 15, soggiace al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da un mi¬nimo di 2.000,00 euro ad un massimo di 5.000,00 euro;
d) chiunque gestisca un’area sciabile attrezzata con un servizio piste e un servizio di soccorso inadeguati, anche in relazione alla dotazione medica, rispetto all’ampiezza territoriale dell’a¬rea sciabile, soggiace al pagamento di una san¬zione amministrativa pecuniaria da un mi¬nimo di 500,00 euro ad un massimo di 1.500,00 euro;
e) chiunque, nella gestione di un’area sciabile attrezzata, non ottemperi alle disposizioni con¬cernenti la segnaletica di cui all’articolo 10, sog¬giace al pagamento di una sanzione ammini¬strativa pecuniaria da un minimo di 500,00 euro ad un massimo di 5.000,00 euro;
f) chiunque gestisca un’area sciabile attrezzata senza aver ottemperato all’obbligo dell’assicura¬zione di cui all’articolo 11, comma 1, soggiace al pagamento di una sanzione ammini¬strativa pe¬cuniaria da un minimo di 20.000,00 euro ad un massimo di 200.000,00 euro;
g) chiunque, nell’esercizio della pratica degli sport sulla neve, non ottemperi alle prescrizioni im¬poste dalla segnaletica sulle aree sciabili, sog¬giace al pagamento di una sanzione ammini¬stra¬tiva pecuniaria da un minimo di 30,00 euro ad un massimo di 90,00 euro;
h) salvo quanto previsto dalle lettere g), i) ed l), chiunque nell’esercizio della pratica degli sport sulla neve non ottemperi ad una delle norme di comportamento di cui agli articoli 17 e 18, sog¬giace al pagamento di una sanzione amministra¬tiva pecuniaria da un minimo di 30,00 euro ad un massimo di 90,00 euro;
i) chiunque, nell’esercizio della pratica degli sport sulla neve nelle aree sciabili attrezzate, non pre¬sti soccorso in caso di inci¬dente e non fornisca le proprie generalità in qua¬lità di per¬sona coinvolta nell’incidente o in qualità di testi¬mone dello stesso, soggiace al paga¬mento di una sanzione amministrativa pe¬cunia¬ria da un minimo di 250,00 euro ad un massimo di 1.000,00 euro;
j) il responsabile della violazione dell’obbligo del casco protettivo di cui all’articolo 19 ed all’arti¬colo 6, commi 2, 4 e 5, soggiace al paga¬mento di una sanzione amministrativa pecunia¬ria da un minimo di 30,00 euro ad un massimo di 150,00 euro;
k) chiunque non ottemperi alle disposizioni di cui all’articolo 20, soggiace al pa¬gamento di una sanzione amministrativa pecu¬niaria da un mi¬nimo di 30,00 euro ad un mas¬simo di 150,00 euro;
l) chiunque non ottemperi all’obbligo sancito dall’articolo 21, commi 1 e 2, soggiace al paga¬mento di una sanzione ammi¬nistrativa pecuniaria da un minimo di 100,00 euro ad un massimo di 500,00 euro.

ARTICOLO 30
Sanzioni amministrative: procedura


1. Dell’accertamento delle infrazioni sull’applica¬zione della presente legge sono incaricati i funzionari e le funzionarie della Ripartizione provinciale Tu¬rismo, coadiuvati, in caso di necessità, da personale esterno incaricato e, in ogni caso, dagli organi di pubblica sicurezza e di polizia di cui all’articolo 21, comma 1, della legge 24 dicembre 2003, n. 363.
2. Il Presidente della Provincia attribui¬sce singo¬lar¬mente al personale esterno incaricato di cui al comma 1 la qualifica di “addetto alla sorve¬glianza”: con tale qualifica viene attribuita al perso¬nale esterno medesimo, nell’esercizio delle sue fun¬zioni, la qualifica di incaricato di pubblico servizio.
3. I soggetti di cui al comma 1 svolgono anche le funzioni di vigilanza e controllo e l’accertamento delle infrazioni delle norme di cui alla legge provinciale 19 febbraio 2001, n. 5.
4. Per l’accertamento delle trasgressioni e per l’applicazione delle sanzioni amministrative si appli¬cano le disposizioni della legge provinciale 7 gennaio 1977, n. 9, e successive modifiche.
5. In caso di violazione dell’articolo 29, comma 1, lettere g) e h), a seguito della quale sia stato cagio¬nato un incidente con danno di terzi, oltre alle previ¬ste sanzioni amministrative pecuniarie, può essere disposto il ritiro della tessera giornaliera o la sospen¬sione della tessera plurigiornaliera.
6. Nei casi di inadempienza del gestore alle prescri¬zioni o agli obblighi stabiliti nella presente legge, fatta salva l’applicazione delle sanzioni amministrative di cui all’articolo 29, l’assessore provinciale compe¬tente ordina l’adozione dei provvedimenti atti a rista¬bilire l’osservanza delle norme prescritte, fissandone il termine, scaduto il quale promuove la sospensione anche parziale della relativa atttività.


TITOLO VIII
DISPOSIZIONI FINALI ED ABROGAZIONI

ARTICOLO 31
Regolamento di esecuzione


1. Nel regolamento di esecuzione sono discipli¬nati gli aspetti di natura tecnica e procedurale riguar¬danti la presente legge, con particolare riguardo a:
a) il procedimento da seguire e la documentazione da allegare alla domanda per il benestare, di cui all’articolo 5;
b) la definizione, le caratteristiche tecniche, i requi¬siti e la classificazione delle piste da sci, degli iti¬nerari sciistici e delle piste di trasferimento;
c) gli obblighi del servizio piste e del servizio di soc¬corso e la dotazione e qualificazione del perso¬nale;
d) i criteri per stabilire l’indennità per la servitù di area sciabile, con particolare riguardo alla va¬lenza turistica del territorio interessato ed alla situazione ge¬ografica dello stesso;
e) i pericoli atipici;
f) la produzione di neve tecnica durante l’orario di apertura della pista, di cui all’articolo 21, comma 1.

ARTICOLO 32
Abrogazione di norme


1. La legge provinciale 26 febbraio 1981, n. 6, è abrogata.
2. Il comma 6 dell’articolo 10 della legge provin¬ciale 15 aprile 1991, n. 10, è abrogato.

ARTICOLO 33
Modifica della legge pro¬vinciale 30 gennaio 2006, n. 1, “Disciplina degli impianti a fune e prescrizioni per gli ostacoli alla navigazione aerea”


1. Dopo il comma 4 dell’articolo 7 della legge pro¬vinciale 30 gennaio 2006, n. 1, è aggiunto il se¬guente comma 5:
“5. Al titolare della concessione dell’impianto di ri¬salita è riconosciuto il diritto di preferenza in caso di domanda di apprestamento di un’area sciabile at¬trezzata, a condizione che tale area sia servita dagli impianti di risalita concernenti la concessione.”

ARTICOLO 34


Disposizione finanziaria

1. Alla copertura della spesa per gli interventi a carico dell’esercizio 2010 derivanti dalla presente legge, si fa fronte con le quote di stanziamento an¬cora disponibili sulla UPB 18110 del bilancio provin¬ciale 2010, autorizzate per gli interventi di cui alla legge provinciale abrogata dall’articolo 32, comma 1.
2. La spesa a carico dei successivi esercizi fi¬nanziari è stabilita con la legge finanziaria annuale.


Formula Finale:
La presente legge sarà pubblicata sul Bollettino Uffi¬ciale della Regione. È fatto obbligo a chiun¬que spetti di osservarla e di farla osservare co¬me legge della Provincia.
IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA
DOTT. LUIS DURNWALDER



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