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NORMATIVA
Normativa regionale - Veneto

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Legge regionale del 24 dicembre 2004 , n.33
Disciplina delle attività regionali in materia di commercio estero, promozione economica e internazionalizzazione delle imprese venete.
 

Il Consiglio regionale ha approvato
Il Presidente della Giunta regionale


Promulga la seguente legge


Art. 1
Partecipazione alla costituzione della Fondazione “Centro Studi Transfrontaliero”


1. La Regione del Veneto riconosce e sostiene la specificità strategica del Comelico e Sappada come zona transfrontaliera caratterizzata da vitali rapporti di vicinanza e legami etnici e religiosi con l’Alta Pusteria e l’Austria finalizzati alla creazione di scambi culturali, commerciali, economici e turistici ed alla tutela e valorizzazione dell’ambiente montano.
2. Per le finalità di cui al comma 1, la Regione del Veneto è autorizzata a partecipare, quale socio fondatore, insieme alla Comunità montana del Comelico e Sappada e alla Provincia di Belluno, alla istituzione della Fondazione “Centro Studi Transfrontaliero del Comelico e Sappada”, che sarà costituita con atto pubblico secondo le procedure fissate dal codice civile e avrà sede in S. Stefano di Cadore, capoluogo comprensoriale.
3. La partecipazione della Regione è subordinata alla condizione che la Fondazione, senza fini di lucro, persegua i seguenti scopi principali:
a) sostenere e sviluppare la creatività e la ricerca letteraria, artistica e scientifica a difesa e valorizzazione dei valori umani ed etici, delle tradizioni culturali e religiose;
b) individuare valori ed interessi condivisibili che abbiano una chiara valenza culturale, sociale ed economica pur nel rispetto della specificità;
c) istituire un “forum permanente” di incontri, analisi e discussioni al fine di produrre azioni comuni tese a promuovere la tutela e la valorizzazione dell’ambiente, lo sviluppo dell’economia, del turismo, dell’artigianato e dell’agricoltura, ivi comprese le attività silvo-pastorali e le produzioni tipiche;
d) essere lo strumento per la creazione e lo sviluppo di un partenariato euroalpino che promuova l’incontro, lo scambio, l’adeguazione reciproca, la collaborazione e la solidarietà tra paesi vicini;
e) sostenere le minoranze linguistiche e socio-culturali considerandole quale valore e risorsa culturale ed identitaria.


Art. 2
Competenza per l’adozione degli atti di fondazione


1. La Giunta regionale, preso atto della compatibilità dello statuto della Fondazione con quanto previsto dall’articolo 1, autorizza il Presidente a sottoscriverne l’atto costitutivo e a compiere tutti gli atti necessari al fine di perfezionare la partecipazione della Regione alla Fondazione.
2. Il Presidente della Giunta regionale o un suo delegato esercita i diritti inerenti la qualità di socio fondatore della Regione del Veneto.


Art. 3
Rappresentanti della Regione nella Fondazione


1. La Giunta regionale provvede alla designazione dei rappresentanti della Regione negli organi della Fondazione, secondo quanto sarà previsto nello statuto della Fondazione e nel rispetto della normativa vigente.


Art. 4
Relazione annuale


1. La Fondazione presenta ogni anno al Consiglio regionale una relazione sull’attività svolta.


Art. 5
Contributi annuali


1. La Regione partecipa alla Fondazione con un contributo per lo svolgimento delle attività istituzionali determinato in euro 200.000,00 per l’anno 2005, per l’anno 2006 e per l’anno 2007.


Art. 6
Norma finanziaria


1. Agli oneri derivanti dall’applicazione della presente legge, decorrenti dall’esercizio 2005 e quantificati in euro 200.000,00 annui, si fa fronte con le risorse allocate sull’u.p.b. U0009 “Contributi e partecipazioni in enti ed associazioni” del bilancio pluriennale 2004-2006.


La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione veneta. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione veneta.
Venezia, 24 dicembre 2004
Galan


INDICE


Art. 1 - Partecipazione alla costituzione della Fondazione “Centro Studi Transfrontaliero”
Art. 2 - Competenza per l’adozione degli atti di fondazione
Art. 3 - Rappresentanti della Regione nella Fondazione
Art. 4 - Relazione annuale
Art. 5 - Contributi annuali
Art. 6 - Norma finanziaria


Dati informativi concernenti la legge regionale 24 dicembre 2004, n. 34
Il presente elaborato ha carattere meramente informativo, per cui è sprovvisto di qualsiasi valenza vincolante o di carattere interpretativo. Pertanto, si declina ogni responsabilità conseguente a eventuali errori od omissioni. Per comodità del lettore e per facilitare la ricerca dei contenuti della legge regionale qui di seguito sono pubblicati a cura del direttore:
1 - Procedimento di formazione
2 - Relazione al Consiglio regionale
3 - Struttura di riferimento


1. Procedimento di formazione
- La proposta di legge è stata presentata al Consiglio regionale in data 20 febbraio 2004, dove ha acquisito il n. 471 del registro dei progetti di legge su iniziativa dei Consiglieri Trento, Variati, Bettin, Galante, Resler, Scaravelli, Tosi Maurizio, Zanonato, Adami, Braghetto, Cadorin, Campagner, Campion, Franchetto, Frigo, Gallo, Mainardi, Marchese, Michieletto, Miotto, Pettenò, Rizzato, Tiozzo, Welponer e Zanellato;
- Il progetto di legge è stato assegnato alla 1° commissione consiliare;
- La 1° commissione consiliare ha completato l’esame del progetto di legge in data 12 novembre 2004;
- Il Consiglio regionale, su relazione del consigliere Achille Variati, ha esaminato e approvato il progetto di legge con deliberazione legislativa 2 dicembre 2004, n. 13815.
2. Relazione al Consiglio regionale
Signor Presidente, colleghi consiglieri,
Perché un Centro studi transfrontaliero? Gli amministratori pubblici del Comelico Sappada, hanno riconosciuto la validità di individuare il Comelico come area strategicamente importante e, pertanto, bisognosa di vedersi riconosciuti i relativi diritti e opportunità: a cominciare dalla creazione del Centro Studi transfrontaliero.
La domanda ormai da tutti condivisa è stata espressa dal Consiglio della Comunità montana del Comelico e Sappada in un ordine del giorno in cui si chiede, esplicitamente, alla Regione il riconoscimento del Comelico come zona d’interesse transfrontaliero.
Tale opinione è supportata innanzitutto dalla considerazione che il territorio della Comunità montana del Comelico e Sappada si trova in una posizione baricentrica, al confine con l’Austria e la Pusteria, e che la realtà comprensoriale, attraverso enti pubblici, privati, associazioni culturali e sportive, da lungo tempo mantiene continui rapporti commerciali, turistici e religiosi con i sodalizi di lingua tedesca.
In proposito ricordiamo i due più importanti: i ricorrenti pellegrinaggi al confinante Santuario mariano austriaco, di S. Maria Luggau, che risalgono all’anno 1500 e i rapporti avviati dalla cessata Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo “Val Comelico” con la consorella di Kartich-Tyrol. Basti pensare che già negli anni Cinquanta, a Santo Stefano, venne organizzata con l’appoggio di tutti i Comuni, una grande mostra di pittori italiani e austriaci, alla cui inaugurazione presenziò l’allora vicario generale della Diocesi di Belluno, monsignor Albino Luciani.
Faceva parte della giuria il noto giornalista-scrittore-pittore Dino Buzzati. A tali rapporti vanno poi aggiunti quelli più specificatamente economici, che potrebbero scaturire quale frutto dell’alleanza fra Cadore e Pusteria. La Comunità montana, inoltre, ha intrecciato diverse relazioni ufficiali con i paesi transfrontalieri, con l’attivazione di convegni di studio e manifestazioni e concretizzando numerose iniziative nel quadro Interreg, come la stampa in italiano e tedesco di notizie storiche delle tre zone, ad uso delle scuole. Le proposte hanno interessato, fra l’altro, l’utilizzo e la gestione dei boschi, oppure pubblicazioni per il turismo. Allo scopo di incentivare, dal punto di vista formativo e culturale, i giovani dell’area Comelico-Pusteria Alto Adige-Austria, la Comunità montana ha promosso poi la creazione dell’importante “Euroiuvenes”. “Interreg Rat”, l’organismo di coordinamento, rappresenta quindi una piccola entità euroregionale, con funzioni di laboratorio avanzato. Eppure, nonostante l’intensa attività, svolta praticamente in rappresentanza della Regione, il Comelico per molti versi si sente una propaggine dimenticata senza alcun riconoscimento ufficiale da parte di Venezia. Per questo si è ritenuto importante concretizzare la proposta avanzata dalla Comunità montana prevedendo la costituzione della Fondazione “Centro Studi Transfrontalieri per valorizzare con più forza la specificità strategica, visto, anche, che la Regione Veneto confina con l’Austria solamente attraverso il territorio della Comunità montana del Comelico-Sappada.
3. Struttura di riferimentoDirezione relazioni internazionali



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