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NORMATIVA
Normativa regionale - Veneto

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Legge regionale 7 agosto 2009, n. 16
Interventi straordinari nel settore agricolo per contrastare la crisi economica a e finanziaria e per la semplificazione degli adempimenti amministrativi.
 

Il Consiglio regionale ha approvato
Il Presidente della Giunta regionale


Promulga la seguente legge


CAPO I
Finalità


ARTICOLO 1
Finalità.


1. La Regione del Veneto al fine di contrastare gli effetti della crisi economico-finanziaria che coinvolge tra l’altro anche il settore agricolo e agroalimentare, preservandone adeguati livelli di competitività, favorisce azioni intese a:
a) ridurre gli oneri relativi al credito a breve per le imprese agricole;
b) consolidare le passività onerose derivanti da investimenti aziendali;
c) favorire l’accesso al credito;
d) semplificare le procedure e ridurre i tempi di risposta dell’amministrazione pubblica anche mediante il ricorso a forme
generalizzate di sussidiarietà.


CAPO II
Operazioni di credito e interventi per favorirne l’accesso da parte
delle imprese agricole


ARTICOLO 2
Interventi a favore delle imprese agricole per il credito di esercizio.


1. Al fine di agevolare la gestione delle imprese agricole sulle operazioni di credito a breve effettuate dalle banche, la Giunta regionale può intervenire con un contributo nella misura massima del cento per cento degli interessi corrisposti dall’impresa alla banca fino a un massimo di euro 2.500,00.
2. Possono beneficiare degli interventi previsti dal presente articolo gli imprenditori agricoli ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile che:
a) siano iscritti alla gestione previdenziale agricola INPS in qualità di coltivatore diretto, ai sensi dell’articolo 2 della legge 9 gennaio 1963, n. 9 “Elevazione dei trattamenti minimi di pensione e riordinamento delle norme in materia di previdenza dei coltivatori
diretti e dei coloni e mezzadri” o di imprenditore agricolo professionale (IAP) e in regola con i relativi versamenti;
b) conducano un’azienda con dimensioni di almeno 3 unità di dimensione economica (UDE) in zona montana e 10 UDE nelle altre zone.
3. Nella concessione dell’agevolazione è accordata priorità alle imprese condotte da giovani imprenditori.
4. La Giunta regionale sentita la competente commissione consiliare, può portare modifiche o integrazioni alla disciplina di cui ai commi 2 e 3.
5. Le operazioni creditizie ammesse all’intervento di cui al comma 1
non possono avere durata superiore a trecentosessanta giorni e devono riguardare prestiti contratti per le esigenze di esercizio delle
imprese agricole e delle imprese gestite direttamente dai produttori
agricoli.
6. L’erogazione degli aiuti avviene nel rispetto di quanto previsto dalla normativa comunitaria sull’applicazione degli articoli 87 e 88
del Trattato CE agli aiuti de minimis nel settore della produzione dei prodotti agricoli.


ARTICOLO 3
Consolidamento di passività onerose.


1. La Giunta regionale può concedere alle aziende agricole, singole
o associate, condotte dai soggetti di cui all’articolo 2135 del codice civile e classificate come micro, piccole o medie imprese dalla disciplina comunitaria, agevolazioni su finanziamenti contratti
per il consolidamento di passività onerose derivanti da finanziamenti
bancari impiegati per investimenti aziendali.
2. Per i fini di cui al comma 1 è istituita, presso Veneto Sviluppo S.p.A., una specifica sezione nel fondo di rotazione del settore primario di cui agli articoli 57 e 58 della legge regionale 12 dicembre 2003, n. 40 “Nuove norme per gli interventi in agricoltura”
e successive modifiche e integrazioni.
3. La Giunta regionale definisce i criteri per l’individuazione delle imprese ammissibili alle agevolazioni e per l’intervento del fondo di cui al comma 2.
4. Agli aiuti di cui al presente articolo non può essere data esecuzione prima che la Commissione europea abbia adottato una
decisione di autorizzazione dell’aiuto ai sensi del regolamento (CE)
n. 659/1999 del Consiglio del 22 marzo 1999 recante modalità di
applicazione dell’articolo 88 del trattato CE e che sia avvenuta la pubblicazione del relativo avviso nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.


ARTICOLO 4
Interventi per favorire l’accesso al credito nel settore agricolo.


1. Per favorire l’accesso al credito alle imprese agricole come definite all’articolo 3, comma 1, la Giunta regionale è autorizzata alla definizione di un accordo con l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA) per l’utilizzo del fondo di garanzia di cui al decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102 “Interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera i), della legge 7 marzo 2003, n. 38”, al fine della prestazione di garanzie fideiussorie, cogaranzie e controgaranzie a fronte di finanziamenti bancari a medio e lungo termine, ordinari o agevolati, destinati a finanziare investimenti aziendali o alla trasformazione di precedenti passività in operazioni a medio e lungo termine.


CAPO III
Norme per la semplificazione amministrativa e modifica di leggi regionali


ARTICOLO 5
Semplificazione degli adempimenti amministrativi.


1. Per il perseguimento di obiettivi di semplificazione e snellimento dei procedimenti di interesse dei soggetti che esercitano l’attività agricola, la Giunta regionale, d’intesa con la Conferenza permanente Regione-Autonomie locali di cui alla legge regionale 3
giugno 1997, n. 20 “Riordino delle funzioni amministrative e principi
in materia di attribuzione e di delega agli enti locali”, individua i
procedimenti, anche di competenza degli enti locali, per i quali è
ammessa la presentazione di istanza per il tramite dei centri
autorizzati di assistenza agricola (CAA) ai sensi dell’articolo 14,
comma 6, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99 “Disposizioni
in materia di soggetti e attività, integrità aziendale e semplificazione amministrativa in agricoltura, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettere d), f), g), l), ee), della legge 7 marzo 2003, n. 38”.
2. Le amministrazioni competenti adottano il provvedimento finale
entro il termine stabilito per ciascun procedimento, ai sensi del
comma 1, che decorre dal ricevimento dell’istanza già istruita da
parte dei centri autorizzati di assistenza agricola; decorso detto
termine, che non può eccedere i centottanta giorni, l’istanza si considera accolta.
3. La Giunta regionale definisce le modalità di certificazione, da
parte dei centri autorizzati di assistenza agricola, della data di
inoltro dell’istanza alla pubblica amministrazione competente e
dell’eventuale decorso dei termini di conclusione del procedimento.


ARTICOLO 6
Modifiche all’articolo 3 della legge regionale 9 novembre 2001, n. 31 “Istituzione dell’Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura”.


1. Dopo il comma 5 dell’articolo 3 della legge regionale 9 novembre
2001, n. 31 è aggiunto il seguente:
“5 bis. L’Agenzia ha un proprio albo ufficiale, sito presso la sede
centrale e presso le sedi periferiche, nel quale, ai fini della decorrenza dei relativi effetti giuridici, vengono pubblicati, mediante affissione, gli atti per i quali la legge o i regolamenti prevedono tale forma di pubblicità.”.


Note:
Rubrica dell’articolo modificata secondo la rettifica sotto riportata:
"Comunicato relativo alla legge regionale 7 agosto 2009, n. 16
“Interventi straordinari nel settore agricolo per contrastare la crisi economica e finanziaria e per la semplificazione degli adempimenti amministrativi” (Bollettino ufficiale della Regione n. 65 del 11 agosto 2009).
Il testo della legge regionale 7 agosto 2009, n. 16 “Interventi straordinari nel settore agricolo per contrastare la crisi economica
e finanziaria e per la semplificazione degli adempimenti amministrativi” pubblicata a pag. 7 del BUR n. 65 dell’ 11 agosto
2009, contiene il seguente errore materiale:
- La rubrica dell’articolo 6 reca riferimento all’articolo 1 anziché
all’articolo 3 della legge regionale 9 novembre 2001, n. 31 “Istituzione dell’Agenzia Veneta per i pagamenti in agricoltura”."


ARTICOLO 7
Modifiche all’articolo 3 della legge regionale 12 aprile 1999, n. 19
“Norme per la tutela e la valorizzazione della produzione orto-floro-frutticola e delle piante ornamentali”.


1. Al comma 2 dell’articolo 3 della legge regionale 12 aprile 1999,
n. 19 dopo le parole: “In caso di società” sono inserite le seguenti:
“o di ditte individuali”.


CAPO IV
Norma finanziaria e finale


ARTICOLO 8
Norma finanziaria.


1. Agli oneri correnti derivanti dall’attuazione degli articoli 2 e 4, quantificati in euro 6.700.000,00 per l’esercizio 2009, si fa fronte con le risorse allocate nell’upb U0046 “Servizi alle imprese e
alla collettività rurale” del bilancio di previsione.
2. Agli oneri d’investimento derivanti dall’attuazione dell’articolo 3, quantificati in euro 3.350.000,00 per l’esercizio 2010, si fa fronte mediante prelevamento delle risorse allocate nell’upb U0046 “Servizi alle imprese e alla collettività rurale” e contestuale incremento dell’upb U0049 “Interventi infrastrutturali a
favore delle imprese e della collettività rurale” del bilancio di previsione pluriennale 2009-2011.


ARTICOLO 9
Dichiarazione d’urgenza.


1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell’articolo 44
dello Statuto ed entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.


Formula Finale:
La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione veneta. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di
farla osservare come legge della Regione veneta.
Venezia, 7 agosto 2009



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