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NORMATIVA
Normativa nazionale - Decreti - Tuteta dei diritti fondamentali - D.P.C.M.

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Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 luglio 2005
Disposizioni in materia di rilascio del nulla osta di sicurezza personale.
 
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Vista la legge 24 ottobre 1977, n. 801, recante «Istituzione e ordinamento dei servizi per le informazioni e la sicurezza e disciplina del segreto di Stato», in particolare l'art. 1, secondo comma; Visto l'art. 5, comma 2, lettera g), della legge 23 agosto 1988, n. 400; Visto l'art. 8 della legge 24 ottobre 1977, n. 801; Visto l'art. 6 del regio decreto-legge 11 luglio 1941, n. 1161 «Norme relative al segreto militare»; Visto l'art. 17 della legge 11 luglio 1978, n. 382 «Norme di principio sulla disciplina militare», come sostituito dall'art. 26 della legge 24 dicembre 1986, n. 958; Visti il Trattato del Nord Atlantico (NATO) ratificato con legge 1° agosto 1949, n. 465, e i seguenti atti: Accordo tra gli Stati membri per la tutela della sicurezza delle informazioni, approvato dal Consiglio del Nord Atlantico in data 21 giugno 1996; Documento C-M(2002)49 «La sicurezza in seno all'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico», approvato dal Consiglio del Nord Atlantico in data 26 marzo 2002; Visti il Trattato di Bruxelles modificato (TBM) istitutivo dell'Unione dell'Europa occidentale (UEO), ratificato con legge 16 marzo 1955, n. 239 e l'art. 3 dell'Accordo di sicurezza dell'UEO, fatto a Bruxelles il 28 marzo 1995 e ratificato con legge 16 giugno 1997, n. 190; Visti l'art. 24 del Trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica (EURATOM), ratificato con legge 14 ottobre 1954, n. 1203, ed il Regolamento n. 3 di attuazione del suddetto articolo, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee n. 406/58 del 6 ottobre 1958; Vista la legge 9 giugno 1977, n. 358, recante «Ratifica ed esecuzione della convenzione istitutiva di una Agenzia spaziale europea (A.S.E.), con allegati, firmata a Parigi il 30 maggio 1975» e l'accordo tra gli Stati Parte della predetta Convenzione e l'Agenzia spaziale europea per la protezione e lo scambio di informazioni classificate, fatto a Parigi il 19 agosto 2002; Viste le circolari della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Gabinetto, n. 5/21.6 - Ris. del 23 novembre 1979 e n. 5/21.6 - Ris. del 5 gennaio 1980; Visti l'art. 31, paragrafi 2 e 3, della Convenzione basata sull'art. K3 del Trattato sull'Unione europea che istituisce un Ufficio europeo di polizia (Convenzione EUROPOL), ratificata con legge 23 marzo 1998, n. 93, e l'Atto del Consiglio dell'Unione europea del 3 novembre 1998 che adotta le norme sulla protezione del segreto delle informazioni dell'EUROPOL, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee n. C 26 del 30 gennaio 1999; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 25 ottobre 1999, n. 556, e successive modificazioni, recante «Regolamento di attuazione dell'art. 10 della legge 18 febbraio 1997, n. 25, concernente le attribuzioni dei vertici militari», in particolare l'art. 12, comma l, lettera f); Visto il decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 297, e successive modificazioni, recante «Norme in materia di riordino dell'Arma dei carabinieri, a norma dell'art. 1 della legge 31 marzo 2000, n. 78», in particolare l'art. 8, comma 1; Visto il decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 334, e successive modificazioni, recante «Riordino dei ruoli del personale direttivo e dirigente della Polizia di Stato, a norma dell'art. 5, comma 1, della legge 31 marzo 2000, n. 78», in particolare l'art. 2, comma 9-bis; Visto il decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 68, e successive modificazioni, recante «Adeguamento dei compiti del Corpo della Guardia di finanza, a norma dell'art. 4 della legge 31 marzo 2000, n. 78», in particolare l'art. 8, comma l, lettera b); Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 aprile 2002, recante «Norme di sicurezza per la tutela delle informazioni UE classificate di attuazione della Decisione del Consiglio dell'Unione europea del 19 marzo 2001»; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 aprile 2003, recante «Norme di sicurezza per la tutela delle informazioni UE classificate, di attuazione della Decisione della Commissione delle Comunità europee del 29 novembre 2001»; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 settembre 1999 recante «Criteri per il rilascio delle certificazioni di sicurezza ai fini della tutela delle informazioni, dei documenti e dei materiali classificati»; Viste le pubblicazioni PCM-ANS in materia di tutela delle informazioni classificate; Ravvisata l'esigenza di assicurare la sicurezza dello Stato democratico anche attraverso la tutela delle informazioni classificate e la previsione di procedure di accertamento soggettivo che escludano dalla conoscenza, conservazione, custodia o trasporto di informazioni classificate colui il cui comportamento non dia sicuro affidamento in ordine alla fedeltà alla Costituzione repubblicana e alle ragioni di sicurezza dello Stato, nonchè alla conservazione del segreto; Decreta: DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RILASCIO DEI NULLA OSTA DI SICUREZZA Art. 1. Definizioni 1. Ai fini del presente decreto si intende: a) per «Autorità nazionale per la sicurezza» - in seguito A.N.S. - il Presidente del Consiglio dei Ministri ovvero l'Organo dallo stesso delegato per l'esercizio delle funzioni in materia di tutela delle informazioni, documenti e materiali classificati, b) per «Ufficio centrale per la sicurezza» - in seguito U.C.Si. - il III Reparto della Segreteria generale del Comitato esecutivo per i servizi di informazione e di sicurezza (CESIS) di cui l'A.N.S. si avvale per l'esercizio delle funzioni in materia di tutela delle informazioni, documenti e materiali classificati; c) per «informazione classificata», ogni informazione, documento o materiale cui sia stata attribuita, da un'autorità competente, una classifica di segretezza «SEGRETISSIMO», «SEGRETO», «RISERVATISSIMO» o «RISERVATO», con o senza una qualifica di sicurezza internazionale; d) per «qualifica di sicurezza internazionale», la sigla, o altro termine convenzionale, che, premessa ad una classifica di segretezza, determina l'appartenenza e l'ambito di circolazione dell'informazione classificata; e) per «nulla osta di sicurezza» - in seguito NOS - la determinazione che autorizza l'Ente richiedente ad avvalersi di una persona in attività che comportano la trattazione di informazioni classificate; f) per «abilitazione preventiva» - in seguito AP - la determinazione che autorizza la ditta individuale, la società, la persona giuridica di diritto privato, l'ente privato, l'associazione o l'organismo a partecipare a gare classificate. La materia è disciplinata dalla pubblicazione PCM-ANS l/R, Vol. III, Sicurezza industriale; g) per «nulla osta di sicurezza complessivo» - in seguito NOSC - la determinazione che autorizza la ditta individuale, la società, la persona giuridica di diritto privato, l'ente privato, l'associazione o l'organismo ad effettuare lavorazioni classificate. La materia è disciplinata dalla pubblicazione PCM-ANS 1/R, Vol. III, Sicurezza industriale; h) per «trattazione di informazioni classificate», qualunque operazione di originazione, contabilizzazione, registrazione, preparazione per la spedizione, distribuzione, trasmissione, diramazione, ricezione, visione, consultazione, discussione, custodia, riproduzione, trasporto e distruzione autorizzata di informazioni classificate, sotto qualunque forma espresse e con o senza una o più qualifiche di sicurezza internazionali. Art. 2. Funzione del NOS, dell'AP e del NOSC l. Il rilascio del NOS consente alla Pubblica amministrazione, alla ditta individuale, alla società, alla persona giudirica di diritto privato, all'ente, all'associazione o all'organismo, già legittimati alla trattazione di informazioni classificate, di poter impiegare una persona, in attività che comportano la necessità di trattare informazioni classificate «SEGRETISSIMO», 'SEGRETO» o «RISERVATISSIMO». 2. Il rilascio del NOS è subordinato al favorevole esito di un preventivo procedimento di accertamento soggettivo sulla base delle disposizioni emanate dal Presidente del Consiglio dei Ministri, a seguito del quale deve essere comunque esclusa dalla trattazione di informazioni classificate la persona il cui comportamento nei confronti delle istituzioni democratiche non dia sicuro affidamento di scrupolosa fedeltà ai valori della Costituzione repubblicana ed alle ragioni di sicurezza dello Stato, nonchè ai fini della conservazione del segreto. 3. La Pubblica amministrazione, le ditte individuali, le società, le persone giuridiche di diritto privato, gli enti, le associazioni e gli organismi legittimati alla trattazione di informazioni classificate definiscono, sulla base dei rispettivi ordinamenti interni ed esigenze funzionali, gli incarichi che comportano, ai fini del rilascio dei NOS, l'effettiva necessità di trattare informazioni classificate «SEGRETISSIMO», «SEGRETO» o «RISERVATISSIMO». 4. Il rilascio dell'AP consente alla ditta individuale, alla società, alla persona giudirica di diritto privato, all'ente, all'associazione o all'organismo di partecipare a gare classificate in ambito nazionale ed internazionale o a trattative per l'esecuzione di studi o lavori classificati a livello RISERVATO e superiore. 5. Il rilascio del NOSC consente alla ditta individuale, alla società, alla persona giudirica di diritto privato, all'ente, all'associazione o all'organismo di condurre lavori, esperienze, studi e progettazioni classificate in ambito nazionale e internazionale a livello RISERVATO e superiore. Art. 3. Autorità competenti al rilascio del NOS 1. L'A.N.S. rilascia i «NOS fino a livello «SEGRETISSIMO», con o senza una o più qualifiche di sicurezza internazionali, relativi a: a) ambasciatori, dirigenti di prima fascia e qualifiche corrispondenti della Pubblica amministrazione; b) consiglieri di ambasciata, prefetti, vice prefetti, ufficiali generali e gradi corrispondenti delle Forze armate e dei Corpi armati dello Stato; c) cittadini stranieri appartenenti ad uno Stato membro dell'Unione europea, dell'Alleanza atlantica o di altra organizzazione internazionale di cui l'Italia è parte in virtù di trattati, accordi, convenzioni o intese comunque denominati, sempre che non sia diversamente disposto dalle pertinenti norme di sicurezza che regolano la materia; d) cittadini stranieri diversi da quelli di cui alla lettera c), sempre che sussistano sufficienti elementi di valutazione ai fini della salvaguardia della difesa e sicurezza, interna ed esterna, dello Stato. Agli adempimenti istruttori provvede il III Reparto - U.C.Si. della Segreteria generale del CESIS. 2. Su autorizzazione dell'A.N.S., il Capo del III Reparto U.C.Si. della Segreteria generale del CESIS rilascia i NOS fino a livello «SEGRETISSIMO», con o senza una o più qualifiche di sicurezza internazionali, relativi a: a) colonnelli e gradi corrispondenti delle Forze armate e dei Corpi armati dello Stato, dirigenti di seconda fascia della Pubblica amministrazione e vice prefetti aggiunti; b) personale civile della Pubblica amministrazione, fatta eccezione per quello di cui ai commi 3, 4 lettera b) e 5 lettera b), e fatto salvo quanto previsto al comma 7; c) cancellieri della giustizia militare; d) legali rappresentanti, dirigenti ed impiegati di ditte individuali, società, persone giuridiche di diritto privato, enti, associazioni od organismi; e) persone della Pubblica amministrazione o di ditta individuale, società, persona giuridica di diritto privato; ente, associazione od organismo, designate a partecipare, in qualità di esperti, a conferenze, commissioni, comitati, gruppi di lavoro o riunioni; in Italia e all'estero, che richiedono il NOS; f) persone con incarichi riferiti a specifiche esigenze. 3. Su autorizzazione dell'A.N.S., il Capo della Segreteria speciale Cosmic-Focal-UE/SS del Ministero dell'interno rilascia i NOS fino a livello, «SEGRETO», con o senza una o più qualifiche di sicurezza internazionali, relativi a: a) personale dell'amministrazione civile del Ministero dell'interno con qualifica non dirigenziale; b) personale della Polizia di Stato con qualifica non dirigenziale; c) personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco con qualifica non dirigenziale. 4. Su autorizzazione dell'A.N.S., il Vice Capo reparto impiego delle Forze dello Stato maggiore dell'esercito, il Vice Capo reparto per le telecomunicazioni, comando, controllo, informatica e sicurezza (TEIS) dello Stato maggiore della marina - III Reparto, il Capo reparto generale sicurezza dell'aeronautica e il Capo del II Reparto del Comando generale dell'Arma dei carabinieri, rilasciano i NOS fino a livello «SEGRETO», con o senza una o più qualifiche di sicurezza internazionali, relativi a: a) personale militare della rispettiva Forza armata con grado inferiore a colonnello o corrispondente; b) personale civile dipendente appartenente alle Aree A e B ovvero inquadrato in livelli equivalenti; c) personale operaio e assimilato dipendente da ditta individuale, società, persona giuridica di diritto privato, ente privato, associazione od organismo il cui controllo, sotto il profilo della sicurezza e della tutela delle informazioni classificate, è affidato all'Organo centrale di sicurezza della Forza armata competente in base alle disposizioni contenute nella pubblicazione PCM-A.N.S. 1/R, Volume III, Sicurezza industriale. 5. Su autorizzazione dell'A.N.S., il Comandante e il Vice Comandante delle Forze operative terrestri, il Comandante delle Truppe alpine, i Comandanti delle Forze operative di difesa - 1° e 2° FOD, il Comandante del C4-IEW, l'Ispettore per il reclutamento e le Forze di completamento, il Comandante dell'aviazione dell'Esercito e il Comandante della brigata artiglieria contraerea dell'Esercito rilasciano i NOS fino a livello «SEGRETO», con o senza una o più qualifiche di sicurezza internazionali, relativi al personale militare e civile in servizio presso i comandi e gli enti dipendenti, rispettivamente: a) con grado inferiore a maggiore; b) appartenente alle Aree A e B ovvero inquadrato in livelli equivalenti. 6. Su autorizzazione dell'A.N.S., il Capo del II Reparto del Comando generale del Corpo della Guardia di finanza rilascia i NOS fino a livello «SEGRETO», con o senza una o più qualifiche di sicurezza internazionali, relativi al personale militare con grado inferiore a colonnello. 7. Su autorizzazione dell'A.N.S., i NOS a livello «SEGRETISSIMO», con o senza una o più qualifiche di sicurezza internazionali, relativi al personale di cui ai commi 3, 4, 5 e 6, sono rilasciati dal Capo del III Reparto U.C.Si. della Segreteria generale del CESIS. 8. Il rilascio del NOS è comunicato all'ente richiedente, unitamente ai livelli di classifica di segretezza e qualifiche di sicurezza internazionali accordati. Art. 4. Autorità competenti all'attribuzione delle qualifiche di sicurezza internazionali L'attribuzione, ai NOS, di una o più qualifiche di sicurezza internazionali, è di competenza delle Autorità di cui all'art. 3, commi 1, 2, 3, 4, 5 e 6, fatta eccezione per quelle riservate alla competenza esclusiva dell'A.N.S. Art. 5. Istruttoria per il rilascio dei NOS 1. Fatte salve le competenze del III Reparto - U.C.Si. della Segreteria generale del CESIS in ordine alle istruttorie relative all'adozione delle decisioni di competenza dell'A.N.S., l'istruttoria per il rilascio, il rinnovo o l'elevazione del NOS è effettuata dall'Autorità competente ad adottare la decisione. 2. L'ente interessato al rilascio, al rinnovo o all'elevazione del NOS invia la relativa richiesta all'Autorità competente ad adottare la decisione. La richiesta specifica i motivi per i quali la persona indicata ha necessità di trattare informazioni classificate e il livello di classifica di segretezza ed eventuali qualifiche di sicurezza internazionali da accordare. 3. Quando nel corso dell'istruttoria per il rilascio, il rinnovo o l'elevazione del NOS vengono a cessare i motivi che ne avevano determinato la richiesta, il richiedente interrompe la procedura, dandone comunicazione all'ente competente per l'istruttoria e la decisione. 4. L'istruttoria per il rilascio, il rinnovo o l'elevazione del NOS si conclude entro il termine di 12 mesi dal ricevimento della richiesta da parte dell'Autorità competente ad istruire la pratica, prorogabile fino ad un massimo di ulteriori 6 mesi nel caso risulti particolarmente complessa. 5. L'Arma dei carabinieri, la Polizia di Stato e il Corpo della Guardia di finanza, forniscono alle Autorità competenti ad adottare le decisioni gli elementi informativi nei limiti di cui agli articoli 8, comma 1, del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 297; 2, comma 9-bis, del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 334 e 8, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 68, e delle disposizioni emanate dall'A.N.S. Ai fini del rilascio dei NOS a livello «Segreto» e «Segretissimo», gli organismi di cui agli articoli 4 e 6 della legge 24 ottobre 1977, n. 801, forniscono all'A.N.S., su richiesta del III reparto U.C.Si. della segreteria generale del CESIS, gli elementi di informazione eventualmente acquisiti agli atti delle competenti articolazioni. Gli elementi informativi sono forniti all'Autorità che ne ha fatto richiesta entro il termine di 120 giorni dalla data di ricezione della stessa. L'inutile decorso del termine è valutato quale assenza di elementi di controindicazione. Le informazioni pervenute oltre il termine di 120 giorni sono comunque valutate ai fini del diniego, revoca, sospensione, riduzione di classifica di segretezza, di qualifica di sicurezza internazionale e dequalifica del NOS. Art. 6. Diniego, revoca, sospensione, riduzione della classifica di segretezza e riduzione della qualifica o dequalifica di sicurezza internazionale dei NOS 1. Il NOS è negato, revocato, sospeso, ridotto di classifica di segretezza, di qualifica di sicurezza internazionale e dequalificato in tutti i casi in cui emergano, nei confronti della persona in esso indicata, fondati elementi che influiscono negativamente sulla sua affidabilità sotto il profilo della scrupolosa fedeltà ai valori della Costituzione repubblicana ed alle ragioni di sicurezza dello Stato, nonchè della conservazione del segreto. 2. Le decisioni concernenti il diniego e la revoca dei NOS sono di esclusiva competenza dell'A.N.S. 3. Tutte le Autorità competenti al rilascio dei NOS adottano anche le decisioni concernenti la sospensione, la riduzione della classifica di segretezza, la riduzione della qualifica di sicurezza internazionale e la dequalifica dei NOS, nell'ambito delle rispettive competenze. Le Autorità di cui all'art. 3, commi 3, 4, 5 e 6, comunicano le decisioni innanzi descritte all'A.N.S., per il tramite del Capo del III reparto U.C.Si. della segreteria generale del CESIS. 4. I NOS revocati o sospesi sono restituiti alle Autorità che li hanno rilasciati entro trenta giorni dalla data di ricezione della comunicazione della decisione. Art. 7. Abrogazioni e disposizioni finali 1. Sono abrogate tutte le disposizioni in materia di tutela delle informazioni classificate in contrasto con quelle contenute nel presente decreto. 2. L'Organo delegato ai sensi dell'art. 1, comma 1, lettera a), provvede, nel termine di centottanta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto, ad aggiornare le pubblicazioni PCM-A.N.S. ed ogni altra disposizione in materia di tutela delle informazioni classificate, adeguandole al presente decreto e ai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 aprile 2002 concernente «Schema nazionale per la valutazione e la certificazione della sicurezza delle tecnologie dell'informazione, ai fini della tutela delle informazioni classificate, concernenti la sicurezza interna ed esterna dello Stato»; 11 aprile 2002 concernente «Norme di sicurezza per la tutela delle informazioni UE classificate di attuazione della decisione del Consiglio dell'Unione europea del 19 marzo 2001» e 11 aprile 2003 concernente «Norme di sicurezza per la tutela delle informazioni UE classificate, di attuazione della decisione della Commissione delle Comunità europee del 29 novembre 2001». L'A.N.S.,per il tramite del III reparto U.C.Si. della segreteria generale del CESIS, verifica la corretta applicazione delle disposizioni in materia di rilascio dei NOS. 3. è in facoltà dell'A.N.S. emanare ogni necessaria disposizione di dettaglio. 4. Il presente decreto entra in vigore il sessantesimo giorno successivo a quella della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 7 giugno 2005 Il Presidente: Berlusconi


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