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Deliberazione del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica 21 dicembre 2012
Adempimenti concernenti la ricognizione degli interventi di messa in sicurezza delle scuole finanziati a carico del Fondo sviluppo e coesione (FSC) con le delibere CIPE n. 32/2010 e n. 6/2012 n. 148/2012
 

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA


Vista la legge 11 gennaio 1996, n. 23 e, in particolare, gli articoli 3 e 4 recanti norme in materia di edilizia scolastica;
Visti gli articoli 60 e 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria 2003), con i quali vengono istituiti, presso il Ministero dell'economia e delle finanze e il Ministero delle attivita' produttive, i Fondi per le aree sottoutilizzate (coincidenti con l'ambito territoriale delle aree depresse di cui alla legge n. 208/1998 e al Fondo istituito dall'articolo19, comma 5, del decreto legislativo n. 96/1993), nei quali si concentra e si da' unita' programmatica e finanziaria all'insieme degli interventi aggiuntivi al finanziamento nazionale che, in attuazione dell'art. 119, comma 5, della Costituzione, sono rivolti al riequilibrio economico e sociale fra aree del Paese;
Visto l'art. 1, comma 2, della legge 17 luglio 2006, n. 233, di conversione del decreto legge 8 maggio 2006, n. 181, che trasferisce al Ministero dello sviluppo economico il Dipartimento per le politiche di sviluppo e di coesione e le funzioni di cui all'art. 24, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, ivi inclusa la gestione del Fondo per le aree sottoutilizzate di cui al citato art. 61 della legge n. 289/2002;
Visto l'art. 6-quinquies del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, recante "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita', la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" il quale istituisce nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, a decorrere dall'anno 2009, un fondo per il finanziamento, in via prioritaria, di interventi finalizzati al potenziamento della rete infrastrutturale di livello nazionale, ivi comprese le reti di telecomunicazione e quelle energetiche, di cui e' riconosciuta la valenza strategica ai fini della competitivita' e della coesione del Paese (c.d. Fondo infrastrutture);
Visto il decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, recante "Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale", convertito con modificazioni nella legge 28 gennaio 2009, n. 2 e, in particolare, l'art. 18 il quale - in considerazione della eccezionale crisi economica internazionale e della conseguente necessita' della riprogrammazione nell'utilizzo delle risorse disponibili, fermi i criteri di ripartizione territoriale e le competenze regionali nonche' quanto previsto, fra l'altro, dall'art. 6-quinquies della richiamata legge n. 133/2008 - dispone che il CIPE, presieduto in maniera non delegabile dal Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, in coerenza con gli indirizzi assunti in sede europea, assegni, fra l'altro, una quota delle risorse nazionali disponibili del Fondo aree sottoutilizzate al Fondo infrastrutture di cui al succitato art. 6-quinquies, anche per la messa in sicurezza delle scuole, per le opere di risanamento ambientale, per l'edilizia carceraria, per le infrastrutture museali ed archeologiche, per l'innovazione tecnologica e le infrastrutture strategiche per la mobilita';
Visto l'art. 7, commi 26 e 27, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, che ha attribuito al Presidente del Consiglio dei Ministri la gestione del FAS, prevedendo che lo stesso Presidente del Consiglio dei Ministri o il Ministro delegato si avvalgano, nella gestione del FAS, del succitato Dipartimento, oggi Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica, del Ministero dello sviluppo economico;
Visto il decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88, recante disposizioni in materia di risorse aggiuntive e interventi speciali per la rimozione di squilibri economici e sociali, e in particolare l'art. 4, il quale dispone che il FAS di cui al citato art. 61 della legge n. 289/2002, assuma la denominazione di Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC), e sia finalizzato a dare unita' programmatica e finanziaria all'insieme degli interventi aggiuntivi a finanziamento nazionale, che sono rivolti al riequilibrio economico e sociale tra le diverse aree del Paese;
Vista la legge 12 novembre 2011, n. 183, recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato" (legge di stabilita' 2012) e in particolare l'art. 33, comma 3, che assegna al Fondo per lo sviluppo e la coesione una dotazione finanziaria di 2.800 milioni di euro per l'anno 2015, da destinare prioritariamente alla prosecuzione di interventi infrastrutturali indifferibili fra cui la messa in sicurezza di edifici scolastici e considerato altresi' che la predetta legge di stabilita', nel recepire le misure di contenimento della spesa pubblica gia' disposte, prevede alla tabella E una dotazione di risorse del FSC di oltre 26,3 miliardi di euro per il periodo 2012-2015, al netto della riduzione di oltre 9,4 miliardi di euro per il medesimo periodo;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 dicembre 2011, con il quale e' stata conferita la delega al Ministro per la coesione territoriale ad esercitare le funzioni di cui al richiamato art. 7 del decreto-legge n. 78/2010;
Vista la delibera 6 marzo 2009, n. 3 (G.U. n. 129/2009), con la quale questo Comitato ha disposto l'assegnazione di 5.000 milioni di euro a favore del Fondo infrastrutture di cui al sopracitato art. 6-quinquies del decreto legge n. 112/2008, per interventi di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con una destinazione di 200 milioni di euro al finanziamento di interventi di edilizia carceraria e di 1.000 milioni di euro al finanziamento di interventi per la messa in sicurezza delle scuole;
Vista la delibera 13 maggio 2010, n. 32 (G.U. n. 216/2010), con la quale questo Comitato, a valere sulla destinazione di 1.000 milioni di euro per il finanziamento di interventi di messa in sicurezza delle scuole, gia' disposta con la sopra citata delibera n. 3/2009, ha assegnato un importo di circa 358,4 milioni di euro agli Enti locali proprietari degli edifici scolastici inclusi nel "Primo programma straordinario stralcio di interventi urgenti sul patrimonio scolastico finalizzato alla messa in sicurezza e alla prevenzione e riduzione del rischio connesso alla vulnerabilita' degli elementi, anche non strutturali, degli edifici scolastici";
Vista la delibera 20 gennaio 2012, n. 6 (G.U. n. 88/2012), di cui fanno parte gli allegati 1 e 2, con la quale questo Comitato ha, tra l'altro:
imputato, a carico dell'assegnazione di 358,4 milioni di euro di cui alla sopra citata delibera n. 32/2010, riduzioni di spesa per 197,1 milioni di euro, riassegnando contestualmente allo scopo, a ristoro di tali riduzioni di spesa e a valere sulle risorse del FSC di cui al citato art. 33, comma 3, della legge di stabilita' 2012, l'importo di 196,3 milioni di euro, al succitato "Primo programma straordinario stralcio di interventi urgenti sul patrimonio scolastico finalizzato alla messa in sicurezza e alla prevenzione e riduzione del rischio connesso alla vulnerabilita' degli elementi, anche non strutturali, degli edifici scolastici";
assegnato, a valere sulle medesime risorse del FSC di cui al citato art. 33, comma 3, della legge di stabilita' 2012, 259 milioni di euro a favore di ulteriori "Interventi di messa in sicurezza delle scuole";
acquisito agli atti della seduta l'elenco dei suddetti interventi prevedendo che a cura del Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica e del Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica fosse data adeguata pubblicita' al medesimo, nonche' alle informazioni periodiche sull'avanzamento dei suddetti interventi, come risultanti dal sistema di monitoraggio del FSC;
Considerato che a tale ultima previsione e' stata adempiuta nell'ambito del portale OpenCoesione (http://www.opencoesione.gov.it/), primo portale sull'attuazione degli investimenti programmati nel ciclo 2007-2013 da Regioni e amministrazioni centrali dello Stato con le risorse per la coesione e che l'elenco e' stato inoltre pubblicato sul sito web del CIPE, alla sezione open data (http://www.cipecomitato.it/it/opendata.html);
Considerato che, nell'ambito del processo di riprogrammazione e di concentrazione delle risorse FSC, il Ministro per la coesione territoriale ha avviato una serie di sopralluoghi nelle Regioni del Mezzogiorno, con riferimento, tra l'altro, agli interventi finanziati con le citate delibere n. 32/2010 e n. 6/2012, che hanno avuto luogo nello scorso mese di settembre;
Vista la delibera 26 ottobre 2012, n. 125, in corso di formalizzazione, con la quale questo Comitato, preso atto delle risultanze dei sopralluoghi anzidetti e in particolare che l'edificio sede del Liceo artistico "G. De Nittis" di Bari e' di proprieta' privata, ha sospeso il trasferimento di 160.000 euro a favore della Provincia di Bari nelle more del completamento dei necessari approfondimenti di carattere tecnico relativi alla imputazione degli oneri di manutenzione straordinaria connessi con la messa in sicurezza dell'edificio, anche con riferimento a quanto eventualmente previsto nel relativo contratto di locazione vigente tra la Provincia di Bari e la Proprieta' dell'immobile;
Considerato che, sempre nell'ambito dei citati sopralluoghi, e' emerso altresi' il caso di un Ente che ha anticipato risorse proprie per l'urgente realizzazione dei lavori di messa in sicurezza di un plesso scolastico, risorse successivamente assegnate al medesimo Ente da questo Comitato con delibera n. 6/2012;
Udito l'intervento svolto, nel corso della riunione preparatoria del 19 dicembre 2012, dal rappresentante del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca che - sulla base delle informazioni fornite dagli uffici scolastici regionali, sentiti gli enti locali competenti (Province e Comuni) - ha illustrato gli esiti di una ricognizione svolta con riferimento agli edifici scolastici inseriti negli elenchi di cui alle delibere CIPE n. 32/2010 e n. 6/2012;
Considerato in particolare che il rappresentante del detto Ministero ha fatto presente, come risulta dalla documentazione trasmessa in vista della riunione preparatoria, che alcuni di tali edifici ospitano scuole parificate o private o non sono adibiti a uso scolastico, mentre altri edifici sono di proprieta' privata pur ospitando scuole pubbliche e ha conseguentemente evidenziato l'esigenza, nel primo caso, di procedere ai relativi definanziamenti e, nel secondo caso, di sospendere il trasferimento delle risorse per svolgere i necessari approfondimenti;
Tenuto conto dell'esame della proposta svolto ai sensi del vigente regolamento di questo Comitato (art. 3 della delibera 30 aprile 2012, n. 62);
Ritenuto, alla luce delle verifiche svolte, di dover adottare la presente delibera e di trasmettere la stessa per opportuna informazione alla Conferenza unificata, che si era a suo tempo espressa sul programma di interventi di cui alla sopra citata delibera n. 32/2010;
Vista la nota 21 dicembre 2012, n. 5314, predisposta congiuntamente dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero dell'economia e delle finanze e posta a base dell'odierna seduta del Comitato, contenente le osservazioni e le prescrizioni da riportare nella presente delibera;
Su proposta del Ministro per la coesione territoriale;
Rilevato in seduta l'accordo dei Ministri, dei Vice Ministri e dei Sottosegretari di Stato presenti;


Delibera:


1. E' disposto il definanziamento, per l'importo di 4.479.160 euro, degli interventi ricompresi negli elenchi di cui alle citate delibere n. 32/2010 e n. 6/2012, concernenti la messa in sicurezza di edifici scolastici che risultano sede di scuole parificate o private, ovvero non risultano adibiti a uso scolastico, riportati nell'allegato 1 che fa parte integrante della presente delibera.
2. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca informano questo Comitato circa gli obblighi giuridicamente vincolanti eventualmente insorti per effetto delle assegnazioni disposte a favore degli interventi di cui al punto 1, e comunicano l'importo definitivo dei relativi definanziamenti anche al fine della riprogrammazione di tali risorse a favore di altri interventi di messa in sicurezza delle scuole. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvedera' al recupero delle somme eventualmente gia' trasferite agli Enti beneficiari.
3. Per gli interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici, riportati nell'allegato 2, che fa parte integrante della presente delibera, sede di scuole pubbliche locatarie di edifici di proprieta' privata, e' sospeso il trasferimento, a favore degli enti locali, delle risorse di importo complessivo pari a 4.679.810 euro, assegnate con le richiamate delibere n. 32/2010 e n. 6/2012, comprensive di quelle gia' assegnate alla Provincia di Bari per l'intervento relativo alla Scuola De Nittis, il cui trasferimento e' stato sospeso con la delibera di questo Comitato n. 125/2012. Detta sospensione viene disposta nelle more del completamento, da parte delle competenti Amministrazioni, dei necessari approfondimenti di carattere tecnico relativi alla imputazione degli oneri di manutenzione straordinaria connessi con la messa in sicurezza degli edifici, anche con riferimento a quanto eventualmente previsto nei relativi contratti di locazione vigenti tra gli enti stessi e la Proprieta' degli immobili.
4. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca comunicano a questo Comitato l'esito degli approfondimenti di cui al punto 3 entro 30 giorni dalla pubblicazione della presente delibera, e potranno trasferire le risorse relative agli interventi che risultino legittimamente finanziati. Per motivi di tutela della pubblica incolumita', il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, d'intesa con il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, potra' comunque trasferire le risorse di cui al punto 3, fermo restando che cio' non implica rinuncia da parte dello stesso Ministero al recupero delle somme imputabili alla Proprieta'. I predetti Ministeri daranno immediata comunicazione a questo Comitato dei trasferimenti effettuati ai sensi del periodo precedente.
5. Per quanto concerne le scuole comprese negli elenchi di cui alle delibere n. 32/2010 e 6/2012, per le quali sono stati gia' effettuati i lavori di messa in sicurezza in pendenza della stipula della relativa convenzione di cui alla citata delibera n. 32/2010, l'erogazione del finanziamento puo' comunque avere luogo, nel limite massimo dell'importo assegnato, subordinatamente alla certificazione della spesa effettivamente sostenuta da parte del soggetto proprietario e alla verifica, a cura del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, in ordine alla ammissibilita' della spesa medesima per le finalita' di messa in sicurezza delle scuole poste a base dell'originaria assegnazione.
6. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvedera' a monitorare l'attuazione di ognuno degli interventi finanziati e a sottoporre a questo Comitato, entro il 31 dicembre di ogni anno, apposita relazione sullo stato di utilizzo delle risorse finanziarie assegnate con le citate delibere n. 32/2010 e n. 6/2012 e sullo stato di avanzamento dei relativi lavori, evidenziando eventuali criticita'.


Roma, 21 dicembre 2012


Il Presidente
Monti


Il segretario
Barca


Registrato alla Corte dei conti il 22 aprile 2013 Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell'economia e delle finanze, registro n. 3, Economia e finanze, foglio n. 257


parte del provvedimento in formato PDF


(G.U. n. 101 del 2 maggio 2013)

Allegato Descrizione
Allegato 1


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