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NORMATIVA
Normativa regionale - Abruzzo

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Legge Regionale Abruzzo 24 agosto 2018, n. 28
Abruzzo 2019 - Una legge per L'Aquila Capoluogo: attraverso una ricostruzione, la costruzione di un modello di sviluppo sul concetto di Benessere Equo e Sostenibile (BES).
 
(Approvata dal Consiglio regionale con verbale n. 112/2 dell'8 agosto 2018, pubblicata nel BURA 24 agosto 2018, n. 81 Speciale ed entrata in vigore il 25 agosto 2018)

Testo vigente
(in vigore dal 25/08/2018)

Titolo I
Disposizioni generali

Art. 1
(Oggetto)

1. La presente legge ha ad oggetto l'inquadramento della funzione dell'Aquila Citta' capoluogo di Regione e del suo territorio nel complessivo assetto della Regione Abruzzo, in attuazione dei principi di solidarieta' e di coesione sociale che consentono di perseguire l'armonico ed adeguato sviluppo di tutte le aree della Regione. Reca disposizioni volte a valorizzare le peculiarita' del territorio dell'Aquila che rappresentano patrimonio della collettivita' abruzzese, nonche' ad assicurare il recupero dell'ordinaria qualita' della vita in considerazione delle specifiche esigenze del territorio.

2. Ferme restando le funzioni gia' attribuite, la Regione, sentita la Provincia dell'Aquila ed il Comune dell'Aquila, puo' conferire a quest'ultimo ulteriori funzioni amministrative, circoscritte al rispettivo territorio, nell'ambito delle materie di propria competenza legislativa.

Art. 2
(Definizioni)

1. Ai fini della presente legge:

a) con l'espressione "citta' dell'Aquila" si intende il sistema intercomunale composto, oltre che dal Comune dell'Aquila, dai Comuni di Barete, Barisciano, Cagnano Amiterno, Fossa, Lucoli, Ocre, Pizzoli, Scoppito, Tornimparte e Poggio Picenze;

b) con l'espressione "sistema territoriale dell'Aquila" si intende l'area del comprensorio aquilano, cosi' come individuato nell'allegato n. 1 alla presente legge.

Art. 3
(Organo di raccordo)

1. Allo scopo di assicurare il raccordo istituzionale tra gli enti coinvolti e l'attuazione della presente legge, e' istituita la Conferenza per la citta' Capoluogo (di seguito Conferenza), senza costi aggiuntivi per il bilancio della Regione Abruzzo.

2. La Conferenza in composizione permanente e' formata: dal Presidente della Regione Abruzzo, o da un suo delegato; dal Sindaco dell'Aquila, o da un suo delegato; da un sindaco scelto, ogni due anni, fra i sindaci dei comuni di cui all'articolo 2. La Conferenza e' convocata dal Presidente della Regione Abruzzo, sentito il Sindaco del Comune dell'Aquila.

3. Alla Conferenza partecipano, inoltre, gli assessori della Regione Abruzzo e del Comune dell'Aquila competenti per le questioni oggetto dei lavori di ogni singola seduta.

4. La Conferenza ha sede presso le sedi istituzionali della Regione Abruzzo, del comune dell'Aquila, previa intesa con il Comune stesso.

Art. 4
(Attivita' programmatica della Conferenza)

1. La Conferenza in composizione permanente redige un programma di investimenti strategici, da realizzarsi nell'arco del periodo finanziario di riferimento, e comunque nella durata degli strumenti della programmazione pluriennale, tenendo conto delle priorita' programmatiche individuate dal Comune dell'Aquila e dalla Regione, secondo il metodo del dialogo competitivo e sulla base dei criteri di cui all'articolo 5. Il programma di investimenti strategici assicura la programmazione pluriennale degli interventi.

2. La Conferenza svolge altresi' attivita' di pianificazione ai sensi degli articoli da 8 a 13.

Art. 5
(Settori e priorita' di intervento)

1. Il Comune dell'Aquila e la Regione, nell'individuazione delle priorita' programmatiche, tengono conto delle specifiche esigenze e condizioni del territorio della citta' dell'Aquila, con particolare riguardo:

a) alle condizioni economiche;

b) al deficit infrastrutturale;

c) alle esigenze di coesione sociale;

d) alla particolare collocazione geografica ed alla conformazione di tale territorio;

e) alla esigenza di tutela del patrimonio storico, artistico e ambientale;

f) ai fattori di miglioramento dei sotto-misuratori del Benessere Equo e Sostenibile (BES), individuati nei progetti e negli studi che in tale materia ha realizzato l'ISTAT.

2. L'individuazione delle priorita' programmatiche tiene conto, altresi', dei seguenti criteri:

a) qualita' urbana del territorio (ivi compresa la riqualificazione urbana e degli spazi comuni nonche' il recupero dei centri storici) e sviluppo dell'accessibilita' interna ai sotto-sistemi insediativi;

b) valorizzazione delle risorse tipiche del territorio;

c) elevata sostenibilita' ambientale e adeguamento delle infrastrutture materiali e immateriali;

d) sviluppo economico, sociale e culturale dell'intera Regione;

e) coesione territoriale fra i sistemi insediativi del territorio, coerentemente con i principi contenuti nello studio di fattibilita', progetto di territorio 2 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e della Regione Abruzzo, allo scopo di favorire la creazione di un sistema partenariale fra le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Molise.

Art. 6
(Programmazione regionale)

1. Nell'elaborazione delle linee guida per i progetti di sviluppo finanziati con fondi nazionali ed europei, la Regione Abruzzo si impegna a prevedere strategie che tengano conto delle prerogative della citta' dell'Aquila e della Regione, in modo da favorire processi di valorizzazione di tali realta'che garantiscano la crescita dello sviluppo economico e del benessere dell'intera Regione.

2. La Regione si impegna, inoltre, a integrare il dossier per la Regione adriatico-ionica (EUSAIR), presentato al CESE (Comitato Economico e Sociale Europeo), con il sistema integrato-trasversale (SIT), costituito dai poli dell'Aquila, di Sulmona, di Avezzano e di Carsoli.

Art. 7
(Assegnazione delle risorse)

1. Per l'attuazione degli interventi strategici di cui all'articolo 4, la Regione Abruzzo eroga contributi finanziari al Comune dell'Aquila ed ai Comuni individuati dall'articolo 2, nel rispetto del principio di leale collaborazione istituzionale e secondo il metodo del dialogo competitivo. Tali contributi, conseguiti per la capacita' progettuale, possono essere utilizzati dall'Ente assegnatario esclusivamente per le finalita' di cui alla presente legge.

Titolo II
Valorizzazione delle peculiarita' del territorio

Art. 8
(Funzione di coordinamento e sicurezza del territorio)

1. Considerata la particolare natura e conformazione della citta' dell'Aquila e del territorio dell'Aquila, la Conferenza predispone iniziative volte a favorire l'insediamento nella citta' dell'Aquila di strutture formative di protezione civile.

2. La Conferenza programma la realizzazione di interventi migliorativi della capacita' strutturale di gestione e prevenzione del rischio derivante da situazioni di criticita', ponendo particolare attenzione alla tutela delle categorie sociali particolarmente esposte.

Art. 9
(Cooperazione turistica)

1. La Conferenza progetta iniziative di coordinamento fra gli operatori turistici abruzzesi, allo scopo di sviluppare un sistema di cooperazione fra i territori montani e quelli costieri che migliori la promozione turistica complessiva della Regione e rafforzi la coesione sociale e la crescita economica della Regione medesima.

2. La Regione Abruzzo, considerata l'elevata potenzialita' del turismo (invernale ed estivo) collegato al sistema montano della citta' dell'Aquila e del "sistema territoriale dell'Aquila", programma iniziative che favoriscono lo sviluppo sostenibile delle aree montane.

Art. 10
(Ambiente)

1. La Regione Abruzzo individua quale interesse primario la tutela e la promozione dell'ambiente, sia in quanto bene comune da preservare, sia in quanto fondamentale risorsa per lo sviluppo economico e sociale del territorio, nonche' per la salvaguardia del benessere della vita.

2. La Regione Abruzzo programma tutte le attivita' necessarie alla realizzazione e alla promozione dei progetti "Appennino Parco d'Europa".

3. La Conferenza pianifica tutti gli interventi necessari ai fini della promozione, della salvaguardia e della valorizzazione dell'ambiente nelle zone montane, anche di concerto con i parchi nazionali e regionali.

Art. 11
(Patrimonio artistico)

1. Considerato l'elevato valore del patrimonio architettonico, culturale e artistico della citta' dell'Aquila e del territorio dell'Aquila, la Conferenza promuove tutte le attivita' necessarie al recupero, alla conservazione e alla promozione dei beni culturali.

Art. 12
(Attivita' culturali e sportive)

1. La Conferenza avvia attivita' di ascolto delle associazioni culturali e sportive presenti nella citta' dell'Aquila e nel "sistema territoriale dell'Aquila", allo scopo di programmare interventi settoriali finalizzati ad aumentare l'incidenza sociale delle attivita' svolte da tali associazioni, anche in considerazione del ruolo che la cultura e lo sport rivestono nella prevenzione dei fenomeni di disagio sociale e nella facilitazione dell'integrazione.

Art. 13
(Perdonanza Celestiniana)

1. Si riconosce alla Perdonanza Celestiniana il valore di patrimonio dell'intera collettivita' abruzzese. Considerati gli effetti favorevoli per l'identita' culturale e turistica del territorio regionale che possono derivare da un'adeguata promozione dell'evento, la Regione Abruzzo si impegna a promuovere la collocazione attrattiva dell'evento medesimo.

2. La Conferenza in composizione permanente pianifica le attivita' necessarie alla valorizzazione dell'esperienza della Perdonanza Celestiniana, anche occupandosi di organizzare annualmente un festival delle religioni e delle fedi, coinvolgendo i siti del cammino celestiniano.

Titolo III
Disposizioni finali

Art. 14
(Personale e organizzazione)

1. La Regione Abruzzo, allo scopo di garantire al Comune dell'Aquila e ai Comuni del "sistema territoriale dell'Aquila" una dotazione di organico adeguata rispetto agli oneri derivanti dalla presente legge, puo' ricorrere, previa intesa con i comuni interessati e con l'assenso del dipendente, all'assegnazione temporanea del personale del proprio organico di appartenenza, di cui all'articolo 30, comma 2-sexies, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), o al comando, di cui all'articolo 56, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3 (Testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato).

Art. 15
(Attivita' di controllo e monitoraggio)

1. La Regione al fine di assicurare l'effettivo conseguimento dei risultati attesi, pone in essere le necessarie attivita' di controllo e monitoraggio sulla corretta utilizzazione delle risorse assegnate, oltreche' sulla qualita' e la tempestivita' degli interventi.

Art. 16
(Norma finanziaria)

1. Le disposizioni della presente legge si applicano a decorrere dall'anno 2019 e pertanto per l'anno 2018 non comportano oneri a carico del bilancio regionale.

2. Per il biennio 2018-2020, agli oneri di cui all'articolo 7, stimati per entrambe le annualita' in euro 785.000,00, e corrispondenti allo 0,5% dello stanziamento in bilancio relativo al gettito derivante dal bollo auto, si fa fronte con le risorse stanziate nella Missione 9 "Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente", Programma 09 "Politica regionale unitaria per lo sviluppo sostenibile e la tutela del territorio e dell'ambiente", Titolo 2 del bilancio pluriennale 2018-2020, stanziamento di nuova istituzione, iscritte con la legge di bilancio ai sensi dell'articolo 38 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42).

3. Agli oneri per gli esercizi successivi, corrispondenti allo 0,5% dello stanziamento in bilancio relativo al gettito derivante dal bollo auto, si fa fronte con legge di bilancio.

4. Le risorse di cui alla presente legge sono assegnate dalla Regione secondo il principio dell'addizionalita'.

Art. 17
(Entrata in vigore)

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo in versione Telematica (BURAT).

__________________

Allegato 1
di cui all'art. 2, comma 1, lettera b)

1.

Campotosto

2.

Montereale

3.

Capitignano

4.

Cagnano Amiterno

5.

Barete

6.

Pizzoli

7.

Scoppito

8.

L'Aquila

9.

Castel del Monte

10.

Santo Stefano di Sessanio

11.

Villa Santa Lucia

12.

Ofena

13.

Calascio

14.

Barisciano

15.

Castelvecchio Calvisio

16.

Carapelle

17.

Poggio Picenze

18.

Lucoli

19.

Fossa

20.

San Pio delle Camere

21.

Ocre

22.

San Demetrio ne' Vestini

23.

Tornimparte

24.

Prata d'Ansidonia

25.

Capestrano

26.

Caporciano

27.

Rocca di Cambio

28.

Villa Sant'Angelo

29.

Navelli

30.

Fagnano Alto

31.

Rocca di Mezzo

32.

Fontecchio

33.

San Benedetto in Perillis

34.

Collepietro

35.

Acciano

36.

Tione degli Abruzzi

37.

Molina

38.

Secinaro

39.

Castelvecchio Subequo

40.

Gagliano Aterno

41.

Castel di Ieri

42.

Goriano Sicoli


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