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Concorsi

 

Consiglio di Stato

 

Fonti: www.overlex.com
 www.giustizia-amministrativa.it  - altri

 

Consiglio di Stato, sez. IV, decisione 14.05.2010 n. 2112
Concorsi pubblici, sindacato del Giudice amministrativo, limiti

Le commissioni giudicatrici, in merito alle prove di concorso costituiscono espressione dell'ampia discrezionalità riconosciuta all’organo straordinario dalla legge per poter effettivamente selezionare, tra tutti i partecipanti al concorso, i candidati migliori (da ultimo Consiglio di Stato, sez. IV, 28 aprile 2008, n. 1898) e non possono essere sostituite dalle valutazioni del del Giudice amministrativo, impingendo nel merito dell'azione amministrativa, salvo che essa non sia ictu oculi inficiata da irragionevolezza, irrazionalità, arbitrarietà o travisamento dei fatti.

 

Consiglio di Stato, sez. IV, decisione 04.05.2010 n. 2543
Esame di avvocato, motivazione, necessità, insussistenza

Relativamente all’esame di abilitazione forense, la valutazione tradottasi nella attribuzione di un punteggio vale motivazione.

 

Consiglio di Stato, sez. V, decisione 05.03.2010 n. 1284
Concorsi pubblici, età, valutazione

E’ legittimo, nei concorsi pubblici in cui sia indicata l’età, affidarsi al compimento dell’anno, quando si parli di età “compiuta”.

 

Consiglio di Stato sez. IV, sentenza 19.02.2010 n. 995
Concorsi, requisiti, possesso, necessità, limiti

I requisiti prescritti per la partecipazione alle procedure di tipo concorsuale devono in ogni caso essere posseduti dal candidato nel momento della scadenza del termine per la presentazione della domanda di ammissione.

 

Consiglio di Stato, sez. V, decisione 16.02.2010 n. 877
Concorsi, segni di riconoscimento, stampatello, legittimità

I segni di riconoscimento devono essere delle chiare appostazioni grafiche che possano permettere a chi legge un componimento di individuare significativamente il soggetto che l’ha apposto.
Non sono segni di riconoscimento:
la numerazione delle pagine, che è una evidente vicenda ordinatoria;
la utilizzazione della scrittura in stampatello maiuscolo.
Cfr. in tema di concorsi pubblici e composizione della commissione TAR Lazio-Roma, sez. II, 24.12.2009 n. 13464, in tema di assenza di diritto soggettivo all’assegnazione del posto, a seguito di vittoria di un concorso pubblico Consiglio di Stato, sez. IV 30.11.2009 n. 7497,in tema di concorsi per titoli e servizio prestato Consiglio di Stato, sez. IV, 28.09.2009 n. 5844, in tema di criteri di valutazione nei concorsi pubblici TAR Lazio-Roma, sez. III quater 02.03.2009 n. 2118, in tema di concorsi pubblici e pubblicazione del bando, si veda Consiglio di Stato, sez. V 01.04.2009, n. 2077.

 

Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 03.02.2010 n. 486
Operatore professionale, concorso pubblico, titoli, precisazioni

Costituiscono titoli di carriera, valutabili con il punteggio di un punto in ragione di anno, i soli servizi svolti nell'ambito del medesimo profilo-funzione oggetto del concorso, come tali idonei ad esprimere quella specifica attitudine ed esperienza professionale gratificata con il riconoscimento del punteggio.

 

Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 13.01.2010 n. 106
Esame di avvocato, annotazione sull’elaborato, necessità, insussistenza

La fase della correzione degli elaborati non è isolabile dalla relativa attività di giudizio e non richiede pertanto l'annotazione, né sugli elaborati stessi né nel verbale delle attività della Commissione, di particolari chiarimenti circa gli errori o le inesattezze giuridiche rilevati.

 

Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 22.12.2009 n. 8626
Esame di avvocato, motivazione, necessità, insussistenza

I provvedimenti della commissione esaminatrice - che rilevano l'inidoneità delle prove scritte e non ammettono all'esame orale il partecipante agli esami per l'abilitazione all'esame di avvocato - vanno di per sé considerati adeguatamente motivati, quando si fondano su voti numerici, attribuiti in base ai criteri da essa predeterminati, senza necessità di ulteriori spiegazioni e chiarimenti valendo comunque il voto a garantire la trasparenza della valutazione. Cfr. Consiglio di Stato, sez. IV 10.04.2009 n. 2242.

 

Consiglio di Stato, sez. IV, decisione 30.11.2009 n. 7497
Concorsi, vincita, assegnazione del posto, obbligatorietà,
insussistenza

I vincitori di un concorso pubblico non hanno un diritto soggettivo incondizionato all’assunzione atteso che l’Amministrazione ha il potere di non procedere alla loro nomina o all’immissione in servizio” dopo essere stati nominati, quand’anche abbia individuato pure le sedi in cui questo debba essere prestato.
Cfr. In tema di concorsi per titoli e servizio prestato Consiglio di Stato, sez. IV 28.09.2009 n. 5844. In tema di criteri di valutazione nei concorsi pubblici TAR Lazio-Roma, sez. III quater, 02.03.2009 n. 2118. In tema di concorsi pubblici e pubblicazione del bando Consiglio di Stato, sez. V, decisione 01.04.2009, n. 2077.

 

Consiglio di Stato, sez. V, decisione 26.10.2009 n. 6536
Concorsi pubblici, idonei non vincitori, reclutamento, necessità, precisazioni

Relativamente ai concorsi pubblici, le normative non obbligano ad assumere i candidati risultati idonei, decisione quindi che rientra nella discrezionalità dell’amministrazione, tuttavia, precludono nuove forme di reclutamento e l’espletamento di pubblici concorsi in presenza di una graduatoria ancora valida di un concorso già espletato, qualora la stessa amministrazione decida appunto, esercitando la propria discrezionalità, di coprire i posti disponibili in organico.
Cfr. n tema di assenza di un diritto all’assegnazione, dopo aver vinto un concorso pubblico, Consiglio di Stato, sez. IV, 30.11.2009 n. 7497; in tema di concorsi per titoli e servizio prestato Consiglio di Stato, sez. IV, 28.09.2009 n. 5844; in tema di criteri di valutazione nei concorsi pubblici TAR Lazio-Roma, sez. III quater 02.03.2009 n. 2118; in tema di concorsi pubblici e pubblicazione del bando Consiglio di Stato, sez. V 01.04.2009, n. 2077; in tema di concorso pubblico e modifiche al bando, si veda Consiglio di Stato, sez. V 05.02.2009 n. 638.

Consiglio di Stato, sez. IV, decisione 28.09.2009 n. 5844
Concorsi per titoli, servizio prestato "in sostituzione", mesi di interruzione

Il servizio prestato presso la Pretura deve essere valutato al fine dell’inserimento nella graduatoria di un concorso per titoli, nonostante non siano stati rispettati i sei mesi di interruzione tra un contratto e l’altro. Ciò in quanto, con riferimento alle nomine in sostituzione, il periodo di lavoro giuridicamente rilevante va oltre il termine di novanta giorni previsto per tutte le altre fattispecie. Conseguentemente, per la selezione deve essere calcolato l’intero periodo di servizio.

Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 10.04.2009 n. 2236
Assegnazioni posti, concorsi, carenze di organico, determinazioni, discrezionalità

Il decreto del 27 dicembre 2001, per la sua natura organizzativa, risulta espressione di un potere ampiamente discrezionale, mirante ad ottimizzare le risorse e le spese, per il più corretto funzionamento delle segreterie.
Poiché ogni tribunale territoriale inevitabilmente si trova in una posizione diversa rispetto agli altri, e per di più ogni anno può cambiare la situazione esistente all'interno di ciascun tribunale e il numero dei ricorsi proposti o giacenti, in sede di organizzazione degli uffici l'amministrazione può tenere in considerazione elementi eterogenei, riguardanti - tra gli altri - il numero delle sezioni, dei magistrati e del personale amministrativo previsti ovvero in effettivo servizio, il numero dei ricorsi proposti annualmente ovvero di quelli complessivamente giacenti, le esigenze di rappresentanza esterna, le esigenze dell'utenza, ecc.
Le relative determinazioni sono sindacabili in sede giurisdizionale di legittimità solo ove esse risultino manifestamente irragionevoli, e in particolare ove trattino casi del tutto identici in modo difforme.

 

Consiglio di Stato, sez. V, decisione 01.04.2009 n. 2077
Concorso, bando, pubblicazione, necessità, Bollettino Regionale, insufficienza

Il bando di concorso non è valido, se viene pubblicato solo sul Bollettino Regionale e non anche sulla Gazzetta Ufficiale.

Consiglio di Stato, sez. V, decisione 10.02.2009 n. 741
Concorsi, Asl, documentazione, dipendente

L’Asl è tenuta a fornire la documentazione richiesta dal proprio dipendente, inerente il concorso bandito.

 

Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 05.02.2009 n. 635
Concorsi, farmacisti, titoli di merito, aumento punteggio, legittimità

E’ legittimo attribuire una maggiorazione del punteggio per i titoli professionali a favore del concorrente che ha esercitato, per almeno cinque anni, in farmacie rurali.

 
Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 05.02.2009 n. 640
Concorsi pubblici, giurisdizione, giudice amministrativo, legittimità

In tema di svolgimento di un pubblico concorso esterno e di censure dedotte attinenti al corretto svolgimento della procedura concorsuale, vi è giurisdizione amministrativa.
 

Consiglio di Stato, sez. V, decisione 05.02.2009 n. 638
Concorso, modifiche al bando, pubblicazione, legittimità

La pubblicazione nell'albo di un comune di delibere con le quali si modifica la precedente disciplina prevista in un bando di concorso interno, costituisce la forma ufficiale e legale per portare a conoscenza degli interessati le modifiche intervenute.

 

Consiglio di Stato, sez. IV, decisione 26.07.2008 n. 3674
Concorsi pubblici, prova preselettiva, contenuto e difficoltà dei quiz

Le scelte discrezionali compiute dalla commissione esaminatrice di un pubblico concorso in tema di contenuto e difficoltà dei quiz della prova preselettiva sono sindacabili, per ragioni di illogicità o incongruenza manifesta.

 

Consiglio di Stato, sez. V, decisione 05.05.2008 n. 1986
Concorsi pubblici, requisiti, carriera dirigenziale, specificità, legittimità

E’ legittimo che per la selezione dei concorsi a dirigente vengano previsti criteri particolari.

 

Consiglio di Stato, sez. VI, decisione 08.02.2008 n. 408
Beni culturali ed ambientali. Nulla osta paesaggistico. Annullamento

Nel caso di adozione del provvedimento di annullamento del nulla osta paesaggistico, rilasciato dall’autorità regionale o sub-delegata da parte della competente Soprintendenza, la comunicazione dell’avviso di avvio di procedimento non è necessaria se risultano atti equipollenti.
E’ legittimo l’annullamento dell’autorizzazione comunale sottoposta all’esame della Soprintendenza, nel caso di carenza di motivazione.

 

Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 19.03.2008, n. 1214
Concorsi pubblici. Telefonino in aula. L' esclusione è illegittimità in mancanza di prova dell’utilizzo

Non è possibile escludere dalla prova concorsuale un candidato perché sorpreso in possesso del telefonino, laddove non vi sia la prova del suo utilizzo.

 
Consiglio di Stato, sez. VI, decisione 13.03.2008 n. 1058
Concorsi. Punteggio. Calcolo. Insegnamento presso la scuola elementare

Ai fini dell’inserimento nelle graduatorie permanenti per l’insegnamento, è ben possibile non tenere in considerazione le docenze fatte presso suole elementari.

Consiglio di Stato, sez. VI, decisione 11.03.2008 n. 1023
Concorsi pubblici, concorso per professore associato, comunicazione della data della prova

Il termine minimo di venti giorni che deve intercorrere tra la comunicazione relativa alla fissazione della prova orale e la prova orale stessa ha lo scopo di avvertire con congruo anticipo il coandidato, al fine di consentirgli la partecipazione alla prova.
Ne deriva che se il candidato si presenta a sostenere la prova, anche se avvertito con ritardo, la violazione del termine suddetto non ha rilievo.

 

Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 04.03.2008 n. 862
Concorsi pubblici. Impugnazione degli atti. Dies a quo

Gli atti relativi ad un concorso pubblico possono essere impugnati, tenendo presente che la decorrenza del termine utile per la suddetta impugnazione decorre dalla conoscenza dell’esito negativo della prova, che si fa coincidere con il momento dell’approvazione della graduatoria.

 

Consiglio di Stato, sez. VI, decisione 08.02.2008 n. 413
Concorsi pubblici. Valutazioni. Dichiarazioni verbali

Non è possibile attribuire alle valutazioni verbali relative ad un concorso valore assoluto: è necessario calibrarle con riferimento alla volontà dei commissari.

 

Consiglio di Stato, sez. VI, decisione 17.01.2008 n. 106
Concorsi pubblici. Scuola. Periodo di servizio. Computo. Prestazioni di mero fatto

E’ legittima l’esclusione dal concorso in assenza di un periodo di servizio pregresso utile ad integrare un requisito di ammissione, non essendo possibile computare il periodo relativo a prestazioni di mero fatto, rese in virtù di dichiarazioni non veritiere.

 

Consiglio di Stato, sez. VI, decisione 07.01.2008 n. 25
Concorsi pubblici. Prova orale. Domande predeterminate

Nei concorsi pubblici, prima della prova orale di ogni candidato, devono essere predeterminati, da parte della commissione, i quesiti da porre ai singoli candidati per ciascuna delle materie di esame; quesiti che devono essere proposti a ciascun candidato previa estrazione a sorte.

 
Consiglio di Stato, sez. VI, decisione 07.01.2008 n. 1025
Concorso. Bando. Riserva di posti

Nei concorsi pubblici, l’invalido ha sempre diritto ad avere dei posti riservati.
 

Consiglio di Stato, sez. VI, decisione 13.11.2007 n. 5799
Concorsi pubblici. Prova preselettiva: quiz a risposta multipla. Correzione

La regola generale dell’anonimato nei concorsi pubblici si giustifica con la necessità che la correzione dell’elaborato avvenga ignorando la paternità del compito, quale garanzia di imparzialità del giudizio.Pertanto, tale regola generale non si applica, quando la pa non ha alcun margine di discrezionalità nella valutazione delle prove, come avviene nelle prove preselettive, con quiz a risposta multipla, di cui una sola è esatta.

Consiglio di Stato, sez. V, decisione 23.10.2007 n. 5572
Concorsi pubblici: composizione della commissione giudicatrice

In tema di composizione delle commissioni per un concorso pubblico, la circostanza che il presidente della commissione sia iscritto ad un sindacato è irrilevante quando sia scelto ratione officii; del pari irrilevante è la mancanza di componenti di sesso femminile, quando ciò non determini, di fatto, delle discriminazioni nei confronti delle candidate.

 

Consiglio di Stato, sez. IV, decisione 19.10.2007, n. 5468
Concorsi pubblici. Il voto numerico senza motivazione è legittimo
In tema di valutazione degli elaborati nei concorsi pubblici, il voto numerico senza alcuna motivazione è legittimo, perché non si è nel campo della discrezionalità amministrativa, ma in quello della discrezionalità tecnica, nell'ambito della quale, non sussistendo una scelta fra opposti interessi, non vi è luogo ad una motivazione.

 

Consiglio di Stato, sez. IV, decisione 31.05.2007, n. 2873
Concorsi pubblici. Criteri di valutazione dei titoli. Impugnativa del bando di gara

Nelle procedure concorsuali se il bando di gara impone una valutazione analitica e comparativa dei titoli per l’accesso ad un determinato incarico non è possibile rifarsi a valutazioni di tipo conclusiva, in quanto, così operando, si adotta uno schema valutativo diverso da quello tipico individuato espressamente ed in maniera inderogabile dal bando.

 

Consiglio di Stato, sez. IV, decisione 30.05.2007, n. 2781
Concorsi. Pareri pro veritate di professionisti. Mancanza di rilievo giuridico

Non ha rilievo giuridico, perché la valutazione dell’elaborato deve essere pur sempre fatta dalla commissione.

 

Consiglio di Stato, adunanza plenaria, decisione 24.05.2007, n. 8
Giurisdizione. Graduatorie degli insegnanti. Competenza

Le questioni attinenti ai vizi relativi alla formazione delle graduatorie degli insegnanti appartengono alla giurisdizione amministrativa.

 

Consiglio di Stato, Sezione IV, decisione del 27.04.2007, n. 3987
Concorso pubblico. Titolo di specializzazione rilasciato da Istituto Professionale

Vi è corrispondenza del titolo previsto dal bando (specializzazione rilasciato da Istituto Professionale) con l’ordinamento scolastico e la peculiarità del titolo di studio posseduto dall’interessato, rispetto al diploma di maturità rilasciato dagli Istituti Tecnici Commerciali o agli attestati di qualifica rilasciati ai sensi della legge 21 dicembre 1978, n. 845.

 

Consiglio di Stato, ordinanza 05.04.2007, n. 1773
Concorsi interni: deroghe al sistema del concorso pubblico e ragioni giustificatrici

Ancora una volta la Corte Costituzionale si dovrà occupare di una legge regionale che regola l’accesso ad un impiego nell’ambito della struttura amministrativa dell’ente locale. L’art. 13 della Legge reg. Campania n. 8 del 7 febbraio 1994, infatti -conferendo valore legislativo alla disciplina convenzionale stabilita con intesa tra le Regioni Campania e Basilicata- ha stabilito che la nomina del Segretario Generale del bacino interregionale del fiume Sele sia operata solo tra i dirigenti della Regione Campania.
Il Consiglio di Stato dopo avere escluso la possibilità di disapplicare la disciplina convenzionale proprio per l’avvenuta “legificazione” della stessa (cfr. la collegata Sentenza n. 1771/06) osserva che la forte restrizione del campo dei partecipanti al concorso appare di sospetta incostituzionalità perché contrastante con i principi più volte affermati dalla Corte Costituzionale secondo cui la regola del pubblico concorso può essere derogata solo in presenza di peculiari situazioni giustificatrici, nell'esercizio di una discrezionalità che trova il suo limite nella necessità di garantire il buon andamento della pubblica amministrazione (art. 97, primo comma, della Costituzione) ed il cui vaglio di costituzionalità non può che passare attraverso una valutazione di ragionevolezza della scelta operata dal legislatore.

 

Consiglio di Stato, Sezione VI, decisione 30.03.2007, n. 4039
Concorso pubblico - Esclusione candidato - Termini e modalità

Nei concorsi pubblici gli eventuali provvedimenti di esclusione di candidati devono essere motivati tenendo conto della lex specialis e della qualificabilità, anche ratione temporis, dell'Amministrazione che ha rilasciato le certificazioni

 

Consiglio di Stato, sez. VI, decisione 19.03.2007, n. 1285
Concorso pubblico ed anonimato

Soltanto se la prova pratica si sostanzia nella redazione di un elaborato scritto, la applicazione della regola dell’anonimato assume un carattere cogente. Diversamente la pretesa di applicare questa regola non ha alcun senso.

 

Consiglio di Stato, sez. VI, decisione 03.03.2007 n. 1011
Concorsi pubblici. Componenti della commissione. Obbligo di astensione

Nei concorsi pubblici i componenti della commissione hanno l’obbligo di astenersi solo nei casi tassativamente indicati nell’art. 51 c.p.c., ritenuto applicabile anche ai componenti di commissioni di concorsi.
Inoltre, la direttiva comunitaria CEE 92/50 recepita con il d.lvo 157/1995 laddove si riferisce ad una dipendenza che fa venir meno la posizione di imparzialità del componente la Commissione giudicatrice intende un vero e proprio rapporto di natura

 

Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 03.03.2007, n. 1011
Il concetto di ''indipendenzà' dei membri di una Commissione giudicatrice

(Cfr. sentenza in apposita Sezione)

 

Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 07.11.2006, n. 6558
Concorsi. L'impostazione manualistica non dimostra che il candidato ha copiato

La circostanza che nella prova scritta il candidato si sia attenuto, nell’esposizione di alcune nozioni fondamentali,
all’impostazione manualistica, non può essere considerata univoco elemento rilevatore dell’assenza di ogni originale elaborazione, potendo invece l’ordine argomentativo essere ragionevolmente ricondotto a precedente studio ed approfondimento nonché alle ordinarie capacità mnemoniche del candidato stesso.

 
Consiglio di Stato, sez. VI, decisione 23.10.2006, n. 6270
Commissione concorsuale e cause di astensione obbligatoria: la grave inimicizia

(Cfr sentenza in Sezione)
 

Consiglio di Stato, sez. IV, decisione 12.09.2006 n. 5320
Concorsi. Gli idonei non vincitori non hanno una posizione di diritto soggettivo

La controversia de qua ha ad oggetto l’impugnazione del provvedimento di diniego dell’istanza di scorrimento della graduatoria presentata da parte di un soggetto risultato idoneo non vincitore in una procedura concorsuale.
Il Consiglio di Stato ha ribadito che non sussiste, in capo agli idonei non vincitori di un concorso, una posizione di diritto soggettivo: solo i vincitori del concorso sono, infatti, titolari di tale posizione giuridica.
Pertanto, il sindacato giurisdizionale sull’esercizio del potere di scorrere la graduatoria non rientra nella giurisdizione del G.O..
La posizione giuridica fatta valere è qualificabile come una mera aspettativa allo scorrimento della relativa graduatoria che, invece, rappresenta una facoltà (non un obbligo) dell’amministrazione, espressione del suo potere discrezionale.

 

Consiglio di Stato, sez. IV, decisione 12.09.2006, n. 5320
Concorsi. Gli idonei non vincitori non hanno una posizione di diritto soggettivo

Secondo il Consiglio di Stato, necessita attribuire la corretta qualificazione, come diritto o interesse della situazione giuridica soggettiva.In particolare, il Consiglio di Stato ha ribadito che non sussiste, in capo agli idonei non vincitori di un concorso, una posizione di diritto soggettivo: solo i vincitori del concorso sono, infatti, titolari di tale posizione giuridica.Pertanto, il sindacato giurisdizionale sull’esercizio del potere di scorrere la graduatoria non rientra nella giurisdizione del G.O..

 

Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 20.06.2006 n. 3668
Concorsi pubblici. Viziata la correzione dell'elaborato scritto in pochi minuti

Il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza di un concorrente che lamentava di avere avuto una valutazione negativa nella correzione degli elaborati scritti del concorso riservato a posti di insegnanti di religione, in quanto, a suo dire, la Commissione esaminatrice aveva dedicato un tempo assai ridotto alla correzione dei suoi elaborati.
Il T.A.R. Veneto al quale si era in precedenza rivolto il docente, aveva respinto il ricorso.
Il Consiglio di Stato lo ha ritenuto fondato e con l’annullamento degli atti impugnati, ha disposto la riconvocazione della Commissione esaminatrice per procedere ad una nuova correzione della prova scritta del ricorrente.
Nella fattispecie in esame il vizio consiste proprio nel difetto del momento istruttorio e cioè quello dedicato dai commissari alla cognizione del contenuto degli elaborati, all’applicazione dei singoli indicatori a ciascuna prova; alla formulazione dei singoli giudizi al fine della valutazione complessiva del candidato. Per quanto si trattasse di valutare “quesiti”, e quindi non temi o componimenti “lunghi” per i quali occorre ovviamente un maggiore lasso temporale per esprimere una qualunque valutazione, la pronuncia è pienamente condivisibile quando afferma che un tempo più lungo di istruttoria, e cioè di ponderazione dei vari elementi ai quali riferirsi per arrivare al giudizio finale, sarebbe stato ragionevolmente opportuno e avrebbe risposto alle aspettative legittime di ciascun candidato.

 

Consiglio di Stato, ordinanza 05.04.2006, n. 1773
Concorsi interni. Deroghe al sistema del concorso pubblico e ragioni giustificatrici

Ancora una volta la Corte Costituzionale si dovrà occupare di una legge regionale che regola l’accesso ad un impiego nell’ambito della struttura amministrativa dell’ente locale. L’art. 13 della Legge reg. Campania n. 8 del 7 febbraio 1994, infatti -conferendo valore legislativo alla disciplina convenzionale stabilita con intesa tra le Regioni Campania e Basilicata- ha stabilito che la nomina del Segretario Generale del bacino interregionale del fiume Sele sia operata solo tra i dirigenti della Regione Campania.
Il Consiglio di Stato dopo avere escluso la possibilità di disapplicare la disciplina convenzionale proprio per l’avvenuta “legificazione” della stessa (cfr. la collegata Sentenza n. 1771/06) osserva che la forte restrizione del campo dei partecipanti al concorso appare di sospetta incostituzionalità perché contrastante con i principi più volte affermati dalla Corte Costituzionale secondo cui la regola del pubblico concorso può essere derogata solo in presenza di peculiari situazioni giustificatrici, nell'esercizio di una discrezionalità che trova il suo limite nella necessità di garantire il buon andamento della pubblica amministrazione (art. 97, primo comma, della Costituzione) ed il cui vaglio di costituzionalità non può che passare attraverso una valutazione di ragionevolezza della scelta operata dal legislatore.

 

Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 30.03.2005, n. 1355
Concorsi interni e giurisdizione: la posizione del Consiglio di Stato
(Cfr. sentenza in apposita sezione).

 
Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 12.10.2004, n. 6556
Concorsi: principio della segretezza non si applica se l'anonimato è privo di utilità

Nei concorsi pubblici, il principio della segretezza delle prove scritte si giustifica con la necessità che la correzione dell'elaborato avvenga ignorando la paternità del compito, quale garanzia di imparzialità del giudizio. Ne consegue che tale principio non trova applicazione quando l'anonimato sia privo di utilità pratica.
Lo ha stabilito il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 6556 del 12 ottobre 2004, affermando che nel caso di specie nessuna utilità pratica avrebbe rivestito l'anonimato dello scritto, poiché l'autore sarebbe divenuto necessariamente palese pochi minuti dopo la consegna, in sede di colloquio e comunque prima della valutazione dello stesso.
 
Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 19.07.2004, n. 5175
Concorsi pubblici: il punteggio numerico costituisce una motivazione sufficiente

Anche dopo l'entrata in vigore della l. n. 241 del 1990, l'onere di motivazione dei giudizi concernenti prove scritte ed orali di un concorso pubblico o di un esame è sufficientemente adempiuto con l'attribuzione di un punteggio alfanumerico, configurandosi quest'ultimo come formula sintetica, ma eloquente, che esterna la valutazione tecnica compiuta dalla commissione.
Lo ha stabilito il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5175 del 19 luglio 2004, precisando che tale principio, oltre a rispondere ad evidenti finalità di economicità dell'attività amministrativa di valutazione, assicura la necessaria chiarezza dei giudizi di merito compiuti dalle commissioni nell'esercizio di insindacabili (perché opinabili) apprezzamenti tecnici, salvo i casi della manifesta abnormità.
 
Consiglio di Stato, sez. IV, decisione 06.07.2004, n. 5017
Concorsi pubblici: scollatura della busta non comporta l'invalidità della prova

Nelle procedure concorsuali al fine di affermare la riconoscibilità e quindi la invalidità della prova scritta, è necessario che emergano elementi atti a provare in modo inequivoco la “intenzionalità” del concorrente di rendere riconoscibile il suo elaborato.
Lo ha stabilito il Consiglio di Stato, con la decisione 6 luglio 2004 n.5017, affermando in un concorso pubblico non può farsi ricadere sui candidati il rischio consistente nella scollatura delle buste, non derivante, verosimilmente, dalla volontà, né tantomeno dalla “intenzionalità” degli stessi, che semmai, hanno interesse e volontà contrari, al fine di salvaguardare la integrità delle loro prove.
Nel caso di specie, concernente l’esame di abilitazione forense, i giudici amministrativi hanno riconosciuto che il fatto non integrava gli estremi della riconoscibilità dei candidati, i cui elaborati andavano pertanto annullati ai sensi dell’art. 23 ultimo comma Rd 37/1934, in quanto la norma in esame fa riferimento al fatto che il candidato «si sia fatto riconoscere», sicché la sanzione della esclusione sembra ricondursi ad una precisa volontà, e non può essere giustificata dalla mera accidentalità o dal caso fortuito.
 
 Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 22.04.2004, n. 2364
Concorsi universitari: nozione di pubblicazione scientifica ai fini della valutazione

Ai fini corcorsuali per «pubblicazione scientifica» deve intendersi non già una qualsiasi riproduzione a stampa dei lavori del candidato, ma l'opera pubblicata da un editore, il quale, come è noto, è l'operatore il quale cura non soltanto la riproduzione a stampa di un'opera, ma la sua diffusione fra il pubblico.
Lo ha stabilito il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 2364 del 22 aprile 2004, precisando che la diffusione fra il pubblico della pubblicazione è un requisito ulteriore di cui l'opera «edita» deve essere in possesso (ma soltanto se stampata in Italia), che non inerisce all'individuazione dell'oggetto da valutare, il quale resta caratterizzato dal fatto che si tratti di una produzione scientifica «pubblicata» per essere diffusa fra il pubblico mediante una tipica attività espressamente diretta a tale fine.
 
Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 03.11.2003 n. 6845
Concorso pubblico: sul requisito della sana e robusta costituzione

Nell'ambito di un concorso pubblico, il requisito della sana e robusta costituzione, essendo richiesto in funzione dell’attitudine del lavoratore a svolgere le mansioni corrispondenti alla qualifica che dovrà rivestire, va valutato in maniera diversa a seconda del servizio da espletare.
Lo ha ribadito il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 6845 del 3 novembre 2003, stabilendo nel caso di specie l'illegittimità dell’assunzione di un dipendente pubblico, il quale aveva prodotto il certificato attestante il requisito della sana e robusta costituzione successivamente al concorso, anziché al momento della presentazione della domanda di partecipazione al concorso, come previsto dal bando.
 
Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 30.04.2003, n. 2331
Procedura concorsuale: non è sufficiente la votazione numerica delle prove

La commissione esaminatrice in una procedura concorsuale ha l'obbligo di rendere percepibile l’iter logico seguito nell’attribuzione del punteggio, se non attraverso diffuse esternazioni verbali relative al contenuto delle prove, quanto meno mediante taluni elementi che concorrano ad integrare e chiarire la valenza del punteggio, esternando le ragioni dell’apprezzamento sinteticamente espresso con l’indicazione numerica, in conformità all’ineludibile principio di trasparenza che deve caratterizzare l’intera attività amministrativa.
Lo ha stabilito il Consiglio di Stato, con sentenza 30 aprile 2003 n. 2331, precisando che al candidato va assicurato il diritto di conoscere gli errori, le inesattezze o le lacune in cui la Commissione ritiene sia incorso, al fine di valutare la fruibilità di un ricorso giurisd
 
Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 02.12.2002, n. 6606
Concorso vigili urbani: illegittimo escludere i concorrenti miopi

1) Il bando di concorso a posti di pubblico impiego, quale lex specialis della procedura, può contenere prescrizioni discrezionalmente individuate dall’Amministrazione, ma queste, oltre a non essere contrarie a disposizioni normative, non devono essere intrinsecamente illogiche, anche sotto il profilo della superfluità, della inutilità e dell’esagerata gravosità (cfr., in tema, C.G.A.R.S. 3 novembre 1999, n. 590; Cons. Stato, V, 23 novembre 1993 n. 1203).
2) Non appare rispondente ad un minimo di logica, e come tale è dunque aspetto sindacabile dal giudice adito, che un bando di concorso a posti di vigile urbano (nella loro genericità e pertanto non in relazione a specifiche mansioni operative) preveda requisiti di idoneità fisica, ed in particolare una vista perfetta da entrambi gli occhi senza utilizzare mezzi di correzione, ben più severi di quelli che le rispettive specifiche norme regolamentari riservano all’ammissione nell’Arma dei Carabinieri o nella Polizia di Stato, o in altri corpi assimilabili anche per grado di “operatività”.
3) Ogni prescrizione del bando deve essere concretamente valutata con riferimento alle specifiche mansioni da espletare (in altra fattispecie, con riferimento a posti di vigile urbano autista o motociclista, era stata ritenuta invece legittima la norma del bando di concorso che richiedeva quale requisito fisico l'acutezza visiva naturale di 10/10 per ciascun occhio, attese le peculiari mansioni da svolgere: Cons. Stato, V, 30 marzo 1993, n. 422).
Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 28.10.2002, n. 6673
Concorso: rifiuto di sostenere la prova orale e impugnazione della graduatoria

Secondo la giurisprudenza amministrativa è inammissibile il ricorso giurisdizionale avverso una graduatoria concorsuale proposto da un candidato che abbia partecipato al concorso e pur essendo stato ammesso alle prove orali non abbia partecipato alle prove orali.
Il Consiglio di Stato nella sentenza 28 ottobre 2003 n. 6673 ha tuttavia precisato che
tale principio non è applicabile quando il candidato ammesso alle prove orali abbia ritenuto di non svolgerle in ragione della illegittimità della composizione esaminatrice, tempestivamente dedotta dapprima in sede amministrativa e poi in sede di impugnazione avverso la graduatoria finale e gli atti precedenti.
 
Consiglio di Stato, sez. IV, decisione 25.09.2002, n. 4925
Esame avvocato: legittime le sottocommissioni presiedute da Vicepresidente

Le Sottocommissioni esaminatrici, costituite per esigenze di semplificazione e di velocizzazione del lavoro di correzione delle prove scritte, possono essere presiedute anche da un Vicepresidente senza che sia necessaria, allo scopo, una specifica motivazione in ordine agli impedimenti che hanno resa necessaria la sostituzione, a mente dell’articolo 22, comma 6 del R.D. 27 novembre 1933, n. 1578.Cfr. decisione Cons. giust. Amm., 11 ottobre 1999, n. 437 e ordinanza Cons. Stato, 16 maggio 2000, n. 2398.
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